Andrea Rosso e 55DSL: quando carisma e personalità fanno la differenza [INTERVISTA ESCLUSIVA]

andrea rosso - photo by Maria Aversano for TheWardrobe

Se è vero che buon sangue non mente, il primogenito di casa Rosso ne è l’esempio vivente. Andrea Rosso, figlio del “Signor Diesel” – Renzo Rosso – rappresenta una delle personalità più singolari e carismatiche del fashion business italiano. Nascere in una famiglia che rappresenta un’istituzione del denim già da diversi anni è, però,  probabilmente soltanto un valore aggiunto per chi, come Andrea, è abituato a fare di una passione un credo.

Nasce e vive a Bassano del Grappa, studia modellistica a Padova e poi fa rotta verso New York per studiare Sviluppo Tessile. Durante i suoi studi, però, non smette mai di coltivare il suo hobby per sport come lo skate e snowboard e passioni come Musica, arte, grafica e mercati vintage.

andrea rosso - 55 DSL - photo by Maria Aversano for The Wardrobe

55DSL, la sua linea, è un “brand nel brand” . Era nata come capsule collection e oggi appartiene sì, all’universo Diesel ma possiede un’identità propria. Il successo di 55DSL trova la sua giustificazione nella grande passione unita alle competenze che Andrea non smette mai di alimentare attraverso i suoi studi e le sue ricerche.

Lo abbiamo incontrato a pranzo Giovedì scorso insieme ad altri blogger appartenenti a diversi settori. L’idea era quella di interviste individuali e basta. Il clima, però, è stato così cordiale da rendere il nostro pomeriggio una piacevole chiacchierata tra persone che, in maniera diversa, non perdono di vista le proprie passioni e che, anzi, cercano di trasformarle in un lavoro.

 andrea rosso - 55DSL - photo by Maria Aversano for The Wardrobe

Hai sempre supportato la street art, quando questa era considerata dai più “vandalismo”. Un po’ come Diesel ha nobilitato il jeans, sdoganandolo dal concetto jeans – indumento da lavoro. Quando capisci che qualcuno ha superato il confine che lo separa dalla massa? E quando un capo ha tutte le caratteristiche per rappresentare il brand?

Lo capisco proprio dalla strada. Ogni brand abbia una propria iconografia e anche 55DSL ne possiede una. Quando vedo persone in giro indossare un capo che credo rispecchi l’identità del mio brand mi balza all’occhio e cerco di personalizzare le mie intuizioni con il resto della collezione.

Il modello del lookbook ha una faccia da bravo ragazzo, sembra l’incarnazione del figlio che tutte le mamme vorrebbero. E anche la collezione, che non vorremmo definire preppy ci ricorda un certo mondo, un po’ lontano dalla street e dal modo che contraddistingue Diesel, come mai?

Una persona con una faccia da bravo ragazzo non è detto che lo sia. Ti assicuro che se conoscessi il modello del lookbook non penseresti al concetto di preppy. La mia non è stata una scelta voluta, l’ho visto e ho pensato che sarebbe stato perfetto per la collezione. Non mi piacciono gli stereotipi però, se vogliamo, un po’ “preppy” è quello che vuole il momento, il mercato.

 andrea rosso - 55 DSL - photo by Maria Aversano for The Wardrobe

La donna 55 DSL è invece irriverente, shabby chic: sono due “tipi” tra loro compatibili o l’uomo e la donna 55DSL sono volutamente così diversi?

Per quanto una linea maschile ed una femminile appartengano ad una stessa collezione, io credo che ci debba essere sempre una distinzione ben marcata tra le due. Il “preppy” e la “shabby chic” sono potenzialmente compatibili come lo sono tutte le persone, sebbene molto diversi tra loro. La diversità non preclude la compatibilità.

 

Se dovessi spiegare che così il progetto 55DSL ad un bambino, se dovessi usare solo tre immagini/icone di riferimento, cosa diresti? [Prende dal suo zaino delle cose che ha portato con se e mi mostra degli oggetti per farmi “Vedere” la sua risposta n.d.r.]

- Beastie Boys

- Una camicia con una Texture Hawaiana o Camouflage

- Il libro fotografico di Rin Tanaka – My freedamn!

andrea rosso - 55DSL - photo by Maria Aversano for The Wardrobe

Andrea è una di quelle persone che non smetteresti mai di ascoltare mentre parla. E’ una persona che, se da una parte sente il bisogno di rinnovarsi di continuo, dall’altra cerca di portare con se la tradizionalità e le cose autentiche. Ci parla del suo lavoro senza mai evitare di fare riferimenti all’artigianalità che contraddistingue il Made in Italy e che, purtroppo, negli anni rischia di perdersi a favore delle meccaniche industriali.

Ci chiede quanto tempo trascorriamo davanti allo schermo e e quanta paura ne abbiamo. Prima ci ascolta rispondere e poi si abbandona ad una riflessione che può diventare uno spunto di riflessione per noi che, dietro ai monitor, costruiamo il nostro futuro: “Non avete mai paura che lo schermo diventi un nemico della realtà? Io si. Credo che il giorno in cui l’immagine che vedi in quello o schermo ti sembra più bella di quella che puoi vedere con i tuoi occhi, beh, è la fine!”

andrea rosso - 55DSL - photo by Maria Aversano for The Wardrobe

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