Ecco come sconfiggere la cellulite sul serio

Non è vero che la cellulite non può essere sconfitta. Ma se pensate che questo post sia la recensione di una crema miracolosa che ho appena scoperto… beh, mi dispiace deludervi.

Partiamo da un presupposto: nessuno può farvi sentire inferiori senza il vostro consenso, come diceva Eleanor Roosevelt. Figuriamoci se può farlo una pubblicità idiota, quella di Somatoline, per voler essere precisi, che ci dice fino a farcelo entrare marcio in testa che “la cellulite è una malattia”. Non sono un medico e non so se la cellulite sia effettivamente da considerarsi una malattia, ma penso che questa parola sia da usare con cautela.

La cellulite è un nostro cruccio perché tale l’hanno fatto diventare e adesso siamo tutte alla ricerca del prodotto giusto, del trattamento che non ci sveni, del massaggio drenante. Anche qui, niente illusioni: le creme in commercio prometto chiaramente di agire sugli inestetismi della cellulite, non sulla cellulite stessa. Qualcuna sembra anche funzionare, ma se interrompete l’applicazione per qualche giorno, siete nuovamente punto e a capo. La pelle a buccia d’arancia è di nuovo lì.

Ho fatto io stessa la prova con una delle nuove creme di Garnier: a prima vista funziona, eccome. La pelle appare diversa. Ma, chiaramente, è solo cosmesi.

Kim Kardashian

Ci sono due rimedi veri contro la cellulite e io li ho provati entrambi. Il primo si chiama danza classica. Non avevo mai ballato prima dell’anno scorso, quando ad ottobre mi sono iscritta ad un corso di danza classica per adulti. Tre ore a settimana e a dicembre la mia cellulite era sparita. A marzo, stupidamente, ho preso una storta mentre ero in giro con gli amici e ho dovuto smettere. A giugno la cellulite è ricomparsa, in tempo per la prova costume. Il movimento, fatto per tempo e in maniera continuativa, funziona. Le diete servono a poco, gli attrezzi in palestra pure.

Quest’anno, niente danza per me, ma la cellulite l’ho sconfitta ugualmente.

Come?

Me ne sono fregata. Altamente. Ci rido su, faccio battute e mi prendo in giro da sola, quando i jeans dell’anno scorso fanno fatica ad entrare. A me non importa di essere un po’ più rotonda di modelle, amiche, o strafighe che incontro all’aperitivo. Sono contenta, perché quando mi siedo, almeno sono seduta su qualcosa di morbido. Se il vostro problema è piacere agli uomini, sappiate che per loro un sedere fatto di ossa non è un sedere. Se il problema è non farsi criticare dalla vicina di ombrellone… probabilmente lei ha molti più problemi e insicurezze di voi.

Quindi, have fun e… ci vediamo al mare!

Digital Strategist nella più grande agenzia digitale italiana, ha scritto un ebook – Social Media Fashion – ha condotto un programma su La3 ed è in ballo con TheWardrobe dal 2009.
10 Comments
  • Giorgia
    maggio 22, 2012

    ‘Sono contenta, perché quando mi spiedo, almeno sono seduta su qualcosa di morbido.’ :)
    Fantastica!
    Ho apprezzato moltissimo l’articolo (grazie a Michela che ti ha twittata!) ^_^

  • Gilda
    maggio 22, 2012

    I totally agree :-)

  • Elena
    maggio 22, 2012

    TI ADORO!!!!! e in questo momento vorrei baciarti in fronte!! Davvero! È assurdo come la società di oggi riesca a farti sentire fuori luogo, io non sono grassa, e “grazie” ad un problema di tiroide ho accumulato kg e liquidi che purtroppo faccio molta fatica a buttare giù, ma è allucinante come il non essere perfetti sia diventata un’ossessione. Finalmente qualcuno che dice le cose nel modo giusto, invece di essere perfette bisogna imparare ad accettarsi….Io lo dico sempre al mio fidanzato, lui è fortunato perché con me ha ben due culi di Belen, in uno, pensa com’è fortunato!!! ;)

  • Concetta
    maggio 22, 2012

    Sono d’accordo con voi ragazze,e dico:che le donne e persone,sono belle per la loro diversità,dovrebbero esaltare la loro peculiare bellezza,anzichè forzarla a quelle delle modelle,che prima di venire fotografate vengono pettinate e sistemate milioni di volte..Non sopporto l’idea che lo facciano per essere accettate dagli uomini.spero che tutte le copertine dei giornali trovino posto per le donne con la cellulite sul sedere,come tutte noi…Non si può vivere eternamente a dieta o quantaltro..io stessa ne ho provate tutte,alla fine mi son detta:sono bella cosi e stò bene con me stessa,il parere di altri non m’importa..Adesso va di moda la taglia 46…le donne magre non dicono nulla…A breve sul mio blog,scriverò anche questo,e la maggior parte dei miei modelli saranno taglia 46…
    Complimenti per l’articolo..
    Concetta..

  • Chiara
    maggio 23, 2012

    Cara Simona,
    sono capitata qui perchè una mia amica mi ha passato il link e mi sono incuriosita.
    Certo, i tuoi consigli sulla sicurezza etc potrebbero essere utili se tu fossi una di quelle
    maciarde grasse o comunque curvy…ma dalle tue foto ho visto che sei quasi un cadavere, quindi non vedo la coerenza fra ciò che scrivi e ciò che sei.
    E’ facile per una che pesa 45 kg dire che un sedere morbido è bello…e io credo lo sia veramente…mentre tu vuoi solo ingraziarti il favore di qualche povera ragazza complessata. Allo stesso tempo però non capisco perchè nessuna ti abbia risposto come sto facendo io.
    La cellulite è una cosa e sicuramente ne avrai anche tu, su questo ti credo, pur essendo uno scheletro, poichè non è dovuta solo ai kg in più…ma di morbido in te non vedo proprio nulla se non il cervello. Per quanto riguarda la danza classica per adulti…certo, ce la vedi tu una ragazza di 70 kg a sconfiggere la cellulite e il culo morbido con un po’ di danza??? Ma per favore, sii realista.
    L’unica cosa giusta che hai detto è che non bisogna preoccuparti più di tanto perchè è un problema che attanaglia tutte, quando non esiste il photosciocco. Per il resto…se credi di avere un “fisico morbido”…mi spiace, ma l’unico problema che hai è quello alla vista.

  • Alessia
    maggio 24, 2012

    Ah ma quindi è il festival del qualunquismo? non posso esprimere un parere se non peso 70 kg? Si, è decisamente il festival del qualunquismo. Se scrivo che la cellulite è una malattia e che bisognerebbe preoccuparsene seriamente non va bene perchè sono magra e non dovrei parlare, se scrivo di non preoccuparsene eccessivamente non va bene perchè sono magra e non posso capire.
    Ovvio.
    Trovo inoltre poco gentile dire ad una persona che di morbido ha solo il cervello, fatti una risata piuttosto, l’articolo serviva a quello. Cordialità.

  • Càrmelo
    maggio 24, 2012

    Penso che lo scopo di questo articolo sia quello di mettere in guardia le donne dal lasciarsi ossessionare dall’alspetto estetico del proprio corpo, tanto da dimenticare il buon senso, cadendo nella rete dei produttori di rimedi, tanto costosi quanto inutili!
    Non vi è nulla di criticabile in questo e non trovo giustificazioni valide perchè si insulti il relatore, il cui intento è nobile e andrebbe invece lodato.

    Se c’è un appunto invece, che mi è concesso fare, è sul messaggio ambiguo con cui si conclude questo articolo.
    Essendo la salute mia materia di studio nella vita, mi sembra doveroso fare presente che un messaggio del tipo: “Quest’anno, niente danza per me, ma la cellulite l’ho sconfitta ugualmente. Come? Me ne sono fregata.” può essere altamente diseducativo, qualora dissuadesse dal praticare attività fisica chi presenta “cellulite” dovuta a scorretti stili di vita. Se causa è la cattiva alimentazione e la vita sedentaria, la “cellulite” è solo l’ultimo degli effetti di cui dovreste preoccuparvi! Le malattie del sistema cardiocircolatorio, dovute o aggravate dallo stile di vita, sono la principale causa di morte in europa.

    Il messaggio corretto a mio avviso sarebbe: “Fregatene della cellulite, pensa invece alla salute!”

    Ciao! =)

  • Chiara
    maggio 24, 2012

    Infatti ciò che intendevo dire è proprio che certi consigli vanno dati con prudenza. Leggere questo articolo mi ha dato la stessa sensazione che provo quando vedo ragazze con un fisico asciutto lamentarsi in presenza di persone in sovrappeso. Bisogna fregarsene…nel senso di non fare della cellulite un complesso, perchè è un “male comune” a tutte. Curare l’alimentazione e l’attività fisica…qui sono ovviamente d’accordo. Ma i fisici morbidi sono altri, non il tuo…intendevo questo, poi magari sono affetta da miopia e non lo so.

    • simonamelani
      maggio 24, 2012

      Ciao Chiara
      io non sono una curvy ma da qui ad essere definita cadavere c’è un abisso che passa per la tangenziale della buona educazione. Ma non voglio dare lezioni di buone maniere.
      Sono partita da un “problema” che – credici o no – è anche mio, che è quello della cellulite per fare alcune riflessioni. Il tema è quello più ampio dell’accettazione di se stesse, che è sempre attuale.
      Un conto è avere problemi di obesità, circolazione e salute in generale dovuti al sovrappeso – roba che non si cura certo con delle creme cosmetiche. Un altro è condizionare la propria vita per una cosa che è superabile, come un po’ di pelle a buccia d’arancia.

      Parli anche di ragazze che pesano 70 kg e che, secondo te, non possono fare attività come la danza classica: ti assicuro che nella mia classe di danza classica per adulti c’era di tutto, da me che ho la grazia di una papera a signore ultrasessantenni, con la schiena “incriccata”, da ragazze magrissime e stupende a mamme di tre figli con tutti i postumi delle gravidanze.

      Mi fa piacere che il pezzo abbia scatenato un dibattito, mi fa un po’ meno piacere essere insultata. Non ho bisogno di accattivarmi la simpatia di nessuna “complessata” – come le chiami tu. Semplicemente dico la mia su temi che mi stanno a cuore, non pretendendo di ricevere applausi per le cose che scrivo. Sicuramente, però, non mi è piaciuta la tua sortita, perché parole come cadavere non sono simpatiche nè da dire nè da sentire. Sono magra, e allora? merito la fucilazione? Non credo.

  • Luigi Licari
    maggio 25, 2012

    Simo the best…..!!!
    Grande articolo!

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