
Sfondo bianco, piedistalli e modelli che sbucano dalla parete candida. Statuario come solo lui sa essere, l’uomo Bikkembergs non abbandona la sua anima da sportivo ma ne mostra il lato “off duty”. Così come i modelli diventano ragazzi normali terminata la sfilata, gli sportivi di Bikkembergs si mostrano in passerella in altre tenute, senza tradire la loro attitude.

Curioso l’accostamento dichiarato dal designer nella cartella stampa, che solitamente si trova sulle sedute: immaginate la mitica DeLorean di ritorno al futuro, tecnologia fredda e aerodinamica pura, e accostatela al calore della pittura. In effetti, se prima questa descrizione mi ha lasciata stranita, in seguito mi ha aiutata a decodificare la collezione, fatta di materiali tecnici accostati alle stampe e ai consueti colori brillanti.


Anche le trasparenze si fanno più discrete e sostituiscono i tessuti a rete delle passate collezioni, per lasciare intravedere corpi scolpiti ma mai eccessivi.


Le scarpe in particolare: sono sandali alla francescana, in tessuto tecnico e strap, dai colori accesi e quasi fluo, tocchi di colore in outfit che giocano su palette più discrete. Maxiborse da viaggio e da passeggio sono l’accessorio must, con decor a contrasto in arancio e blu.

L’essenza Bikkembergs è lo sportswear portato fuori dal suo contesto agonistico e calato nella vita dell’uomo di tutti i giorni.




