La.Te, il laboratorio per realizzare i sogni dei designer emergenti

Laboratorio-LA.TE-\r\nLa.Te è innanzitutto una bella storia, così bella che non so da che parte cominciare a raccontarla. Perché ha dentro di sé il sogno di una famiglia che vuole continuare la tradizione di laboratorio tessile e che, nel farlo, aiuta i giovani designer emergenti a realizzare il loro.

\r\nLa.Te è un laboratorio sartoriale che offre i suoi servizi a giovani designer emergenti, che vogliono produrre la loro prima collezione e – fondamentalmente – non sanno da dove iniziare. Si trova a Novara ed è “figlio” di 30 anni di esperienza a stretto contatto con le maison più prestigiose. Una delle tante realtà italiane che si è ritrovata a fare i conti con la crisi e che, per superarla, ha deciso di innovare la sua anima.\r\n

Luana Ga

\r\n \r\n\r\nHo incontrato Antonella Sacchitelli, l’ideatrice di La.Te che, con il supporto della madre, titolare storica del laboratorio, ha deciso di rendere accessibile il mondo della moda ai suoi coetanei, che spesso – tra costi improponibili e mancanza di esperienza pratica – trovano chiuse le porte della moda.\r\n\r\nRivolgendosi a La.Te è possibile produrre una capsule collection di 10 pezzi o una vera e propria collezione a costi contenuti (circa 1/4 del normale): La.Te si occupa  della realizzazione dei capi – dalla progettazione alla consulenza sulla scelta dei materiali, dalla realizzazione dei prototipi e del campionario a quella dei prodotti finiti. E della loro commercializzazione presso store partner in Italia e all’estero.\r\n\r\nÈ questo, infatti, uno dei punti forti di La.Te: immettere nel mercato vero il lavoro dei giovani designer, mettendoli di fronte alle logiche commerciali, ai gusti del pubblico e al feedback dei proprietari delle boutique.\r\n\r\nLa.Te è un ponte tra i giovani designer e il fashion business.\r\n

simona melani e antonella sacchitelli di La.te

\r\ns: Antonella, facciamo finta che io sia una giovane designer, con i miei bozzetti sotto braccio. Cosa devo fare per usufruire dei vostri servizi?\r\n\r\na: Per prima cosa, chiediamo di compilare un modulo presente sul nostro sito. Successivamente, si fissa un incontro con il designer, per visionare i suoi lavori e parlare delle sue idee. Il nostro è un servizio aperto a tutti. Certo, facciamo un minimo di selezione artistica, ma non neghiamo a nessuno un incontro. E se notiamo qualcosa che non va, come ad esempio capi che mai potrebbero essere commercializzati, ci permettiamo di dare dei consigli per aggiustare il tiro.\r\n\r\ns: Bene, poniamo che io abbia delle belle idee e dei bei disegni. Cosa si fa?\r\n\r\na: Ci rivediamo per realizzare le tele, scegliamo i tessuti e i colori, valutiamo il fitting e iniziamo a realizzare il prototipo. Questa fase è fatta soprattutto di scambi, di idee e di opinioni tra il designer e mia madre, vero centro nevralgico del laboratorio. Tra aggiustamenti e migliorie, realizziamo il campionario e lo consegnamo al designer per realizzare gli scatti del lookbook. La.Te, tra l’altro, è un laboratorio “open” il che significa che chiunque dei nostri designer può venire quando vuole e stare a contatto con le nostre sarte, immergendosi nel Made in Italy e imparando cosa vuol dire “fare”.\r\n\r\ns: Offrite anche il servizio di realizzazione lookbook? \r\na: Non direttamente. Ma mettiamo a disposizione di chi lo richiede i nostri contatti. Mettiamo in connessione i giovani designer con giovani fotografi e stylist, nell’ottica di contenere i costi e di stimolare l’incontro tra i futuri protagonisti della moda.\r\n

Cristina Ruggiero

\r\ns: E poi inizia la parte della vendita. In quante boutique distribuite?\r\n\r\na: Attualmente contiamo su un network di 13 negozi, tra cui un e-commerce e uno store londinese. Sono store che seleziono personalmente andando “in incognito” a vedere gli spazi e il tipo di capi che propongono ai loro clienti. Se penso che possa funzionare, mi faccio avanti e propongo i nostri designer. Non tutti sono venduti ovunque, ovviamente. E il vantaggio, per il negozio, è che non è richiesto un ordine minimo di capi. Se serve un riassortimento, in 15 giorni siamo in grado di fornirlo.\r\n\r\ns: Qual è la percentuale che trattenete dalle vendite dei capi dei designer che proponete?\r\n\r\na: Nessuna. Chi vuole usufruire del servizio di vendita presso le boutique, paga una fee annuale – ridicola n.d.r. – e tutto ciò che ricava dalle vendite resta a lui. Ci sono designer che non realizzano i capi nel nostro laboratorio ma che si appoggiano a noi solo per i servizi di distribuzione. Ad esempio, noi non realizziamo accessori, ma diversi designer di borse si appoggiano a noi per il servizio di distribuzione.\r\n\r\ns: E tua madre, come prende questo viavai di giovani nel suo laboratorio?\r\n\r\na: Non l’ho mai vista più felice di così.\r\n\r\nQuelli che vedete in queste foto sono le creazioni di alcuni dei giovani designer che si sono rivolti a La.Te.da Settembre 2014 ad oggi. Abbiamo deciso di fare questo approfondimento perché riteniamo che sia un’idea vincente per tutti gli attori coinvolti e perché – con un costo contenuto – chi ha talento può vedere realizzato il suo sogno.\r\n

Michael Metric

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Se volete saperne di più,\r\nvi invitiamo a visitare il sito Lablate.it.\r\n

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