Golden Globe 2017: red carpet scintillante

I Golden Globe 2017 si sono celebrati stanotte (ora italiana) e hanno ufficialmente segnato l’apertura della breve, ma intensa, stagione dei premi che culminerà il 26 febbraio con la notte degli Oscar. Con nostro immenso piacere (Simona vi ha già sufficientemente manifestato la sua totale dedizione con annessa necessità di una collana di perle, io colgo l’occasione per fare coming out adesso…) The Crown ha vinto come migliore serie tv drammatica, e l’adorabile Claire Foy è stata premiata per l’encomiabile lavoro nei panni, sontuosi e difficili di Elisabetta II. Quanto ai film purtroppo non possiamo sbilanciarci, la maggior parte dei titolo candidati sono ancora inediti in Italia, quindi sospendiamo ogni giudizio, encomiabile il discorso tenuto da Meryl Streep (premiata alla carriera) che non ha risparmiato le critiche al Presidente Trump: “quando qualcuno approfitta della sua posizione di potere per bullizzare gli altri, si perde tutti: la mancanza di rispetto porta altra mancanza di rispetto e la violenza invita alla violenza“. Una presa di posizione che avvalora la tesi sostenuta da Simona nella nostra copertina del mese.

Qualche considerazione invece possiamo farla, come di consueto, sul red carpet che ci ha regalato gioie (quasi sempre Made in Italy) e dolori. Eccovi qualche esempio:


Emma Stone in Valentino: a lei il titolo di reginetta del ballo, l’attrice infatti ha vinto la statuetta come migliore attrice in un film musicale o commedia e il suo look, proprio come il film che la vede protagonista, rispolvera la magnificenza di un tempo perduto e ancora affascinante.


Naomi Campbell in Atelier Versace: è sufficiente lo stacco di coscia mozzafiato a trafugare ogni dubbio sul perché la supermodella, con tragici tentativi di approdare al cinema, sia presente alla manifestazione. Naomi e Versace continuano ad essere un binomio vincente.


Nicole Kidman in Alexander McQueen: finalmente Nicole torna a splendere sui red carpet in un abito regale. Il trend di questi Golden Globe è sicuramente lo scintillio…


Monica Bellucci in Ralph Lauren: non so se fanno più orrore le maniche al gomito o la borsetta assolutamente fuori moda. Non sarebbe stato più saggio un buon vecchio abito di Dolce&Gabbana in perfetto Bellucci style? Mistero.


Isabelle Huppert in Armani Privè: qual è il look dei vincitori? Ormai sembra quasi una regola dei premi cinematografici: è re Giorgio a vestire (divinamente!!!) le migliori attrici. Eleganza da vendere, esempio da imitare per le donne di ogni età.


Blake Lively in Atelier Versace: ecco cosa può accadere quando ci si lascia prendere un po’ troppo la mano. Cosa mai avrà visto nello specchio prima di uscire da casa?

Heidi Klum in J Mendel: cosa rappresenterà mai il motivo decorativo di questo abito? era il tentativo di elevare i graffiti a lusso? Qualunque cosa fosse, la missione è tragicamente fallita. Quelle scarpe pazzesche avrebbero meritato un abito adeguato. Next!


Claire Foy: le vogliamo bene, per cui non infierirò. Solo una domanda: perché rubare l’abito del ballo di Drew Barrymore in “Mai stata baciata”?


Tom Ford: ecco, quando dicono che gli uomini sul red carpet sono tutti uguali, mettete a confronto un attore qualsiasi in smoking con Tom Ford e avrete la prova del contrario. Divino

 

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