Per indossare un cappello ci vuole la faccia giusta?

il principe William e la fidanzata Kate Middleton ad un matrimonio di amici

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Uno dei motivi per cui ho sempre invidiato gli inglesi è la loro cultura del cappello. Secondo l’etichetta di corte, infatti, tutte le donne durante le cerimonie pubbliche devono avere il capo coperto; non si tratta affatto di burqa, per carità, anche perchè le inglesi sono arrivate anche ad indossare uccelli impagliati come copricapi. Insomma, tradizione creativa.

E noi? Adesso che il grande freddo è alle porte ci tocca difendere il nostro prezioso cervello dalle intemperie – anche se sono pochi quelli che meritano di salvarsi ormai. Vediamo cosa dicono le sfilate in fatto di cappelli!

D&G propone berretti di lana con i motivi nordici, en pendant con quelli riprodotti sugli abitini visti in sfilata. Un modello di cappello che sta bene a chi ha i capelli lunghi, che escono fluenti e cadono sulle spalle. Chi ha i capelli corti può indossarlo a due condizioni: avere un viso perfetto o abbinarlo ad outfit iperfemminili. Essere scambiate per un uomo è un attimo.

Se amate distinguervi, lo stile Dior fa al caso vostro. Tube schiacciate, in panno o lana, da portare con l’espressione da gangster. Unico consiglio: se avete faccia tosta, bene. Altrimenti evitate o rischiate l’effetto fenomeno da baraccone. Sconsigliato alle più minute: rischiate di sembrare il cappellaio matto. Se vi piace il modello ma non potete permettervi un pezzo di Dior, cercate da Accessorize.

Altro trend di stagione è la bombetta all’inglese – tutto torna – proposta in passerella da Hermès. Anche in questo caso la disinvoltura fa la differenza. La soluzione low cost ce la fornisce H&M: trovate le bombette nel reparto Divided degli store (a Palermo, piano meno 1)

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