Al via la 68a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia

 

 

Sarà George Clooney ad aprire stasera la 68° Mostra del cinema di Venezia con la proiezione in anteprima mondiale di  “The ides of March” , la sua ultima fatica da regista, attore e produttore, che racconta le vicende di un esperto di comunicazione coinvolto nella campagna delle primarie presidenziali del partito democratico.

La Biennale non poteva fare scelta migliore puntando per la cerimonia d’apertura su un personaggio che ricordiamo tutti come autore intelligente e raffinato quanto icona glam hollywoodiana.

Madrina della serata è Vittoria Puccini, ancora una volta quindi una giovane attrice italiana, che proprio durante la scorsa edizione del Festival ha vinto il Premio L’Orèal Pris per il cinema e che condurrà la cerimonia d’apertura e quella di chiusura del 10 settembre. In attesa di vedere l’outfit con cui siamo certi ci delizierà (di solito è estremamente sobria ed elegante) non possiamo che augurarle in bocca al lupo!

 

Photo: Nuovavenezia

Nei prossimi giorni chiaramente vi terremo aggiornati con i gossip e i look delle star attese (tra cui: Madonna, Gwynet Paltrow, Kate Winslet, James Franco, Monica Bellucci), ma per un appassionato di cinema come me l’attesa maggiore è per la nutrita schiera di film  che saranno presentati e alcuni titoli in particolare: “Faust” di Alexander Sokurov, “Terraferma” di Emanuele Crialese, “A dangerous method” di David Cronenberg, “Carnage” di Roman Polanski.

 

 

Il leone d’oro alla carriera sarà consegnato a Marco Bellocchio, un vero poeta del cinema italiano, piuttosto trascurato a dire il vero. Così ha scritto di lui il direttore della mostra Marco Muller«Seguire il cinema di Marco Bellocchio ti porta, in ogni suo nuovo film, sempre verso altre destinazioni da quelle che ci sembrava di aver raggiunto  e scoperto. Camminatore instancabile, traghettatore di idee, esploratore  del confine instabile tra se stesso, il cinema e la storia, ha utilizzato come mappa, per orientarsi, il mondo che comincia oltre i confini della realtà visibile (e nell’inconscio). E ha così trovato i modi di espressione più vitali e “giusti” – per raccontare l’urgenza di saperi, individuali e collettivi, indeboliti, o svaniti».

 

Anche noi renderemo omaggio alla genialità visiva di questo grande regista sulla bacheca della nostra pagina Facebook, per questo e tutti gli altri aggiornamenti non vi resta che seguirci!

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