Written by 15:25 EDITORIALI, entertainment, le opinioni di Simona • 2 Comments

Meryl Streep in copertina su Vogue USA

VO COVER NOUPC

Era da un po’ che volevo scrivere un pezzo sulle bellezze “anta”, stuzzicata – anzi, indispettita è la parola giusta – da commenti letti e sentiti qui e là, che riducono il giudizio su una donna, sul suo lavoro e la sua vita al mero argomento estetico. “Un genio, sì, ma quanto è brutta” è una delle frasi che odio di più.

A farmi tornare in mente questi episodi, è la copertina di Vogue USA di gennaio, che ha per protagonista la 62enne Meryl Streep (certamente non una bellezza nel senso classico del termine e per questo motivo calzante con la mia riflessione). Nel suo sguardo, nella sua maturità, nelle sue rughe c’è tutto il talento, l’esperienza e la luce che una persona intelligente – persona, non donna o uomo – ha dentro.

Ha molto più fascino lei di cento e più starlette ventenni. Come sono donne bellissime Franca Sozzani, Margherita Hack,  Grace Coddington o Rita Levi Montalcini. Vi sembrerò impazzita a paragonare scienziate, donne della moda, attrici. Ma tutte hanno quel fascino dato dalla forza delle loro idee e delle loro esperienze di vita.

Del loro lavoro.

Ci sono donne che non sono e non saranno mai troppo brutte o troppo vecchie. Forse troppo grandi, se paragonate alla piccolezza di chi divide il mondo in belli e brutti. Ma per fortuna, non è di loro che ci occupiamo su The Wardrobe.

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