Calze velate sì o no? Le regole per non far danni

Le più coraggiose vanno in giro sempre senza calze, altre ancora usano i collant coprenti.
C’è poi un buon gruppo, del quale sono le sorelle Middleton sono le cape assolute, che proprio non può fare a meno delle calze velate. La futura regina, in particolare, è obbligata ad usarli anche in piena estate per rispettare l’etichetta di corte, che prevede gambe sempre coperte per le donne della real casa.

Quindi, vuol dire calze color carne. Personalmente non ne sono fan, ma quando di recente mi è capitato di indossarle, l’effetto cosmetico sulle gambe era incredibile. Per dirla in due parole, fanno delle gambe favolose.

Calze velate color carne, come sceglierle

Ad ogni modo, se vi tocca perché avete un the dalla regina Elisabetta o se vi piacciono e quindi sticazzi, ecco come scegliere il colore giusto.

Scegliete sempre il collant adatto al vostro livello di abbronzatura, per evitare gambe cadaveriche o effetti bicolor non proprio eleganti. Solitamente da Calzedonia trovate le nuance ELISIR per un effetto naturale e TROPICAL per chi ha già un velo d’abbronzatura.

Calze velate nere, come sceglierle

Comunque si sa, le calze color carne non le metteremo mai. Parliamo piuttosto della calza velata nera. Sapevate che più è mat più rende le gambe otticamente sottili? Mentre le calze velate leggermente lucide accentuano il volume dei polpacci. Ora, è chiaro che il polpaccio non è il dramma dell’umanità, però conoscere certi trucchi fa sempre bene.

Calze velate: capire i denari e la pesantezza.

 

Il galateo dice che per matrimoni e cerimonie varie, anche in piena estate, il collant serve. È anche vero che il galateo è di oltre 50 anni fa, comunque per completezza, ecco un quadro generale.
8 denari è la pesantezza giusta per un effetto nude look, mentre 20 è la cifra per chi vuole uniformare l’incarnato e nascondere qualche piccolo difetto, come macchie o cicatrici. 40 denari invece è il collant più pesante, che di solito si porta in autunno o all’inizio della primavera.

Calze velate: come non romperle.

Il mio trucco segreto è tirare fuori le calze velate dalla loro confezione, bagnarle sotto il rubinetto, rimetterle nella plastica e far passare loro una notte nel freezer. Il giorno dopo fatele scongelare a temperatura ambiente (no calorifero, no phon!) e poi indossatele. Il freddo rinforza le fibre e le vostre calze saranno a prova di smagliature.

Al momento di indosarle, togliete bracciali, anelli e orologi e date un’occhiata alle unghie. Sono spezzate? Hanno cuticole dure che potrebbero far danni?
Una volta effettuato il check, sedetevi comode e cominciate ad arrotolare la calza infilando i pollici nel piede del collant. Infilate la punta del piede e tirate su il collant delicatamente fino al ginocchio e ripetete l’operazione con l’altra gamba.

Adesso alzatevi in piedi e – sempre con calma, anche se siete in ritardissimo – tirate su dolcemente il collant fino alla vita stando bene attente a non farlo storcere. E soprattutto non comprate calze cheap, perché il danno è assicurato.

Calze velate rotte: come riutilizzarle

Nonostante tutto avete rotto l’ennesimo paio di calze? No panic. Tagliatele delicatamente con delle forbici e avrete dei comodissimi elastici che non lasciano il segno sui capelli.
La parte delle culotte, invece, potete conservarla per togliere le tracce di deodorante dai vestiti.

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