Written by 23:35 MODA

Le T-shirt Nhivuru: un mix di barocco, pop, pulp e rock sbarca a Spiga2

t shirtnhivuru


Scelgono l’evocativo nero dell’Etna come nome, i disegni folkloristici dei carretti siciliani e dell’opera dei pupi, le scatolette pop, ritagli in bianco e nero pulp e teschi rock come ingredienti, la sicilianità come fluido per amalgamare il tutto ed ottenere delle t-shirt e delle felpe a cui non sarà facile resistere. I tre ragazzi che hanno ideato il progetto Nhivuru sono riusciti, con le dovute differenze di obiettivi, livello e stile, in qualcosa che da Dolce&Gabbana in poi tanti (a partire dai giovani studenti di moda dell’isola) hanno provato a fare: prendere gli elementi iconici e trasformarli in dettagli accattivanti dal punto di vista della moda.

 



Bisogna ammettere che il più delle volte il risultato è ridicolo: i più pretenziosi disastratamente scimmiottano le creazioni della celebre coppia, i più modesti scivolano nei pericolosi stereotipi degni delle t-shirt vendute ai turisti nelle bancarelle. La formula di Nhivuru invece ci è sembrata vincente per diverse ragioni, prima tra tutte la commistione di generi che parlano il linguaggio della modernità: la fetta di anguria tagliata, l’indirizzo del mercato del Capo, i variopinti disegni sono accostati al nero, a caratteri di scrittura eleganti, ai teschi.

Lo sfondo di questo incontro sono rigorosamente t-shirt e felpe, riecheggia il mondo dello streetstyle – non a caso gli stessi creatori hanno dichiarato di avere pensato ad una grande metropoli come Berlino – ma di proiettato in una immaginaria città del futuro dove l’ecologismo è una priorità e viene utilizzato cotone organico.

 

Vista la grande originalità non stupisce che il negozio Spiga 2 di Dolce&Gabbana, sempre più un vero trampolino di lancio per i giovani designer, abbia scelto di ospitare la collezione primavera/estate 2012 di Nhivuru, ma il loro sito è ricchissimo di informazioni e presenta anche una sezione di e-commerce dove potete scoprire tutti i modelli e i prezzi. A noi non resta che fare l’in bocca al lupo a questi tre giovani ragazzi, perchè come ben sapete, ci riempie sempre di orgoglio potervi parlare della creatività made in Sicily.


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