Lookalike: Sophia Loren

Colpi di bacino in grado di scuotere il perbenismo cattolico, una pietra scagliata contro la camionetta degli Americani e le ingiustizie della Storia, l’ironia che fa dimenticare le sinuose curve durante uno spogliarello, la solitudine di un bacio rubato ad un vicino di casa omosessuale in una giornata particolare, la gioiosa e urlata doppia B nell’urlare Roberto alla cerimonia degli Oscar, l’inconfondibile camminata con cui ha attraversato metri di pellicola e la storia del cinema. Queste sono solo alcune delle storie che ci legano a Sophia Loren, probabilmente l’artista italiana più famosa del Novecento. A cinquanta anni dall’Oscar per “La ciociara” (il film è però del 1960) anche la moda le rende omaggio, benchè in realtà il suo essere simbolo stesso dell’italianità e della bellezza mediterranea ne ha fatto un riferimento imprescindibile.

La collezione primavera/estate di Dolce&Gabbana ha sfilato sulle note di “Mambo italiano” nella versinoe incisa dalla stessa Loren: indimenticabile nel suo vestito rosso, il suo seno prosperoso e i capelli raccolti mentre balla con l’impacciato Vittorio De Sica in “Pane, amore e..”. Lo spogliarello di “Ieri, oggi, domani” conserva invece tutta l’eleganza di una scena che celebra sì la bellezza di questa grande attrice, ma ne fa una cornice comica, non è l’artefatto spogliarello di una diva, sembra quasi domestico, reale, non a caso fu improvvisato sul set. Forse è proprio questa la caratteristica che più di ogni altra distinse la Loren dalle altre dive italiane dell’epoca: Gina Lollobrigida, Claudia Cardinale, Silvana Pampanini, Silvana Mangano, tutte belle, brave, internazionali, ma meno “familiari”.

“Tu vo’ fa l’americano” canta la Loren in “La baia di Napoli”, lei diva in America lo è stata e lo è: non esiste sua apparizione senza che non scatti la standing ovation, persino nel film canadese “Le invasioni barbariche” è citata dal vecchio protagonista in fin di vita come il suo primo amore cinematografico e in fondo come dargli torto? Quello per Sophia è un amore speciale.

4 Comments

  • svetonius ha detto:

    Si, si continuate a far finta di non sapere che la vera caratteristica che la distingue dalle altre è quella di aver acchiappato e strappato alla moglie,uno dei maggiori produttori cinematografici.Che edificante esempio.

    • andreavigneri ha detto:

      Claudia Cardinale è stata la compagna di Cristaldi e la Mangano è stata la moglie di De Laurentiis altri due produttori altrettanto importanti e famosi quindi evidentemente è una caratteristica che condivide con altre, non certo che la distingue. Posto che è l’arte di queste attrici la più grande dimostrazioen del loro talento, non vedo cosa ci sia di male nel fatto che grandi produttori in quanto grandi creativi possano essere spesso stati ispirati nei loro progetti dalle loro compagne e muse, mi sembra una costante nel mondo dell’arte,gli esempi di malcostume sono ben altri.

  • Anita ha detto:

    si mi ricordo qaundo ho visto il manga qualche anno fa mi era piaciuto un casino. Poi credo l’abbiano anche trasmesso su Mtv. Come avevo scritto all’epoca il bello di death note e8 che e8 molto cervellotico, cioe8 tantissime ipotesi e una specie di gioco a scacchi semplificato come trama, il giusto equilibrio che non mi faceva sentire stupido e che riuscivo a capire quel tanto a sufficienza per provare stupore dopo i vari colpi di scena.

  • scarpetta ha detto:

    Hehe, quando si dice che la moda si ripete. \r
    http://lescarpeonline.net

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