Miuccia Prada, Anna Wintour, Diane Von Furstenberg e Giselle Bundchen: donne, moda, potere

 

Scorrendo la classifica delle cento donne più potenti del mondo nel 2012 secondo Forbes, pubblicata proprio in questi giorni, si nota con grande piacere come dalla politica ( a cui appartengono le prime tre classificate: Angela Merkel, Hillary Clinton, Dilma Rousseff) all’imprenditoria le donne in tutto il mondo acquisiscano posizioni apicali, mi ha fatto po’ meno piacere sapere che solo una italiana è presente nel prestigioso elenco, perchè il nostro, si sa, è un paese per uomini e per di più anziani. Se si pensa che un onorevole della Repubblica come la Mussolini pubblicamente preferì una bella e stupida alla bella e mente pensante di Bianca Balti, rea di avere risposto alle domande di un giornalista, si capisce che qualcosa non funziona, che le istituzioni non sono in grado di superare la questione della parità femminile, perchè il servilismo che regna nel paese è di matrice maschilista e i motivi di orgoglio giungono da bene altri settori.

 

Mi sembra una soddisfazione pensare che proprio dal mondo della moda, così snobbato e criticato, provenga invece l’unico nome italiano in classifica che è quello della signora Miuccia Prada, potente perchè il marchio di cui possiede la maggioranza è stato stimato recentemnte 13 miliardi di dollari, perchè le sue collezioni dettano le tendenze, perchè è l’unica designer capace di riflettere sul senso della femminilità e il ruolo della donna nei tempi moderni. Così conquista il 67° posto della classifica.

 

 

 

Altre tre sono le donne presenti in classifica provenienti dal mondo della moda: la stlista e imprenditrice Diane Von Furstenberg (65 anni) che con le prestigiose collaborazioni portate avanti durante l’anno e il rinnovo per il quarto mandato da presidente del Council of Fashion designers of America si è guadagnata il 33° posto; al 51° posto compare invece la direttrice di Vogue America Anna Wintour: 11,4 milioni di lettori della rivista, 1,2 milioni di visitatori mensili al sito on line e le numerose iniziative, anche politiche, che porta avanti danno la misura del suo non trascurabile potere sull’opinione pubblica. A distanza (al numero 83 della classifica) troviamo la modella brasiliana Giselle Bundchen che nel 2012 è stata testimonial di brand come Pantene, Esprit e Versace, ma ha soprattutto è stata promotrice di interessanti progetti umanitari, come la ricerca di modelle nelle aree più povere del proprio paese o all’impegno promosso in favore della campagna grazie a cui sono stati impiantati 50mila alberi sul territorio brasiliano.

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