NYFW: le righe, lo strumento del diavolo sulle passerelle di Marc Jacobs e Michael Kors


“Non indosserai veste tessuta di due”, interpretando liberamente questa frase del Levitico i religiosi francesi del Medioevo ne trassero il divieto di indossare le stoffe a righe, ritenute così strumento del demonio che le utilizzava come strumento per confodere la vista e l’anima. Da allora, per secoli, le righe costituirono il segno di riconoscimento degli emarginati, di prostitute e lebbrosi, di saltimbanchi e carcerati. Nel ‘900 furono completamente rivalutate, assai amate dalla rivoluzionaria Coco Chanel, sono un classico del guardaroba estivo e stando a quanto visto alla fashion week di New York sarà uno dei trend della primavera/estate 2013.

 

Un ritorno tra le righe per Marc Jacobs: in senso lato visto che la sua collezione primavera/estate 2013 è assai lontana dagli eccessi e dalle stravaganze fuori dai canoni con un ritorno alle atmosfere retrò degli anni ’60 e le gonne lunghe al ginocchio, sia in senso letterale visto che le righe sono il motivo predominante della collezione. Orizzontali, verticali, colorate, bianche, sottili e larghe, un po’ pigiama, un po’ carcerata di lusso, sono un vero tormentone che conquisterà tanti.

 

 

Righe, piuttosto ordinarie, anche sulla passerella di Michael Kors p/e 2013 sia per le donne (su gonne, maglie, abiti) che per gli uomini, tutti sono conquistati dal fascino rassicurante delle righe, oggi tutt’altro che strumento del demonio.

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