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Hugo Boss experience a Berlino: la presentazione di Hugo Red e la sfilata a/i 2013-14

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Una trasferta a Berlino durata 24 ore, piuttosto intense considerato il programma che ci ha atteso: un workshop allo spazio Imspannwerk Kreuzberg alla scoperta di Hugo Red, la nuova fragranza di Hugo Boss, una cena durante la quale ci è stata svelata in anteprima assoluta la campagna pubblicitaria con Jared Leto come protagonista e girata dal regista svedese Jonas Akerlund, la sfilata della collezione Hugo autunno/inverno 2013-2014 e il party conclusivo. Nulla è stato lasciato al caso, anzi ogni momento della giornata ha goduto della giusta atmosfera.

Di Hugo Red possiamo svelarvi ancora poco, o meglio quasi nulla, nell’attesa che la fragranza arrivi anche in Italia dove l’uscita è prevista per il mese di marzo. Passo dopo passo, lungo un suggestivo percorso olfattivo, abbiamo scoperto le sue caratteristiche e gli ingredienti che lo compongono, fino ad un rubinetto da cui Hugo Red sgorgava come da una sorgente antica, rivelandosi in tutte le sue note.

 

 

 

Un parterre d’eccezione ha poi sfilato sul tappeto rosso dell’Opernwerkstätten di Berlino, tutti rigorosamente in Hugo Boss: uno sbarbato e sexy  Edward Norton, la sempre sorridente Renèe Zellweger, Eddie Redmayne volato a Berlino direttamente da Los Angeles dove “Les Misérables”, in cui interpreta Marius,  ha fatto incetta di premio proprio qualche giorno fa, e Pixie Geldof,  la reginetta indiscussa della serata, che indossando un abito rosa dalla schiena nuda di Hugo Boss, ha scelto di tenersi calda in pista fino a tarda serata al party che ha seguito lo show Hugo, tra gli anni ’80 di Blondie e la sua “Hearth of Glass” e l’hit del momento “I follow rivers”.

 

L’uomo e la donna “Hugo” sfilano insieme per il ventesimo anniversario della collezione che celebra una pulizia assoluta di forme, volumi e colori, caratteristiche ricorrenti nella storia del brand, senza cadere nella rete di un pericoloso minimalismo asettico. Anzi l’autunno/inverno 2013-14 ha tutto il sapore di un’eleganza urbana ricercata che gioca tra il passato e il futuro, così la passerella si apre con una giacca le cui spalle evocano una cappa dal sapore anni ’60, ma rimanda nel complesso ad una donna quasi del futuro, una cybor dello stile che sembra la protagonista di “Cloud Atlas”.

 

 

 

 

La silhouette è piuttosto asciutta, specialmente per le donne che indossano spesso tubini al ginoccio o pantaloni slim. Le giacche sono avvitate, a 3 bottoni per gli uomini che recuperano anche un modo di indossare la maglia (altro punto forte della collezione) che si era un poì perduto: dentro i pantaloni dalla vita alta e senza cintura. La palette dei colori è definita, ma non povera, regna il monocromo: un accecante e pulitissimo bianco, il grigio, il rosso, il viola e il marrone. Ad interrompere questo rigore ci pensano le profonde scollature per le donne, gli inserti di pelle e i giochi di zip e tasche per gli uomini, ma appare anche una stampa astratta che ribadisce la tensione verso l’iconografia del futuro.

 


 

L’uomo Hugo fa a meno della cravatta, ma non rinuncia ai suoi guanti di pelle nera e alla borsa da viaggio comoda, ampia, in pelle lavorata e total black, le signore invece si affidano con sicurezza all’inconfondibile rosso di Hugo: che sia per una borsa di media grandezza semi-rigida per il giorno ispirata agli anni ’60, che sia per una geometrica clutch da sera.

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