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La bellezza intima di una donna appassionata | Il mio racconto per Monurelle

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libreriaMe la ricordo come se fosse ieri. Adesso al suo posto c’è un bar o una cosa del genere. Si chiamava “Il Cenacolo”, aveva due vetrine che davano sulla piazza. Era l’unica libreria della mia città. Non mi sembrò vero quando mio padre mi ci portò per la prima volta: sapevo finalmente leggere e bisognava che cominciassi a scegliere i miei libri da sola.

Era una sera d’autunno, la promessa di mio padre era semplice e bellissima: andiamo a comprare un libro, poi le caldarroste, poi andiamo dalla nonna. Ero al settimo cielo.

Finalmente entravo in quel luogo misterioso, del quale avevo visto mille volte le vetrine, fantasticando sui libri meravigliosi che avrei letto. Me la immaginavo in legno scuro, con le scale, come nei film, per prendere i libri negli scaffali più in alto…

In realtà non somigliava per niente a come me l’ero immaginata. La luce era al neon, un po’ fredda, ma i libri… i libri arrivavano al tetto.

“Buonasera” disse la bambina dai capelli corti.

“Ciao, come ti chiami?” Era la donna più sciatta che avessi mai visto. Aveva i denti storti, la pelle troppo chiara, i capelli scombinati, un abbigliamento anonimo. Avevo fantasticato su una specie di fata dei libri, che mi avrebbe accompagnata volteggiando tra i libri…

“Sono Simona, voglio comprare un libro”

“E che libro vorresti?”

“Io vorrei Piccole Donne. Non quello profumato per bambini, quello Becco Giallo. Voglio il libro vero”.

Il sorriso più bello del mondo. In un attimo avevo davanti a me la donna più splendida del mondo. Era felice di vedere qualcuno, era felice di scegliere il libro insieme a me.

Ogni volta che tornavo diventava sempre più bella. Era sempre felice di vedermi. Il suo viso esprimeva serenità, la sua voce era soave, leggera

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“Vorrei un nuovo libro, ma non so quale stavolta”.

“Ti consiglio ‘Il vento nei salici’, lo conosci?”

“Veramente no.” Ho passato serate intere in compagnia di quel libro. Avrò avuto 7 o 8 anni.

Grazie a lei – e a mio padre, che mi ha accompagnata al Cenacolo ogni settimana, per anni –  ho conosciuto la bellezza della lettura, della cultura e della passione per il proprio lavoro. E ho conosciuto Heidi, il Barone di Münchhausen, Huck Finn, il Capitano Achab, Il Piccolo Principe…

Il Cenacolo chiuse quando andavo stavo per finire le medie, non vendeva. Non so che fine abbia fatto quella signora, della quale non so neanche il nome. Ma la sua bellezza intima non me la scorderò mai.

 

Questo racconto è stato scritto per contribuire all’iniziativa #Intimatebeauty di Monurelle. Tutti i racconti pubblicati sui blog  saranno raccolti in un ebook, che sarà messo in vendita su BookRepublic. Il ricavato sarà devoluto a Terre Des Hommes, onlus che si occupa dei diritti dell’infanzia, che acquisterà kit scolastici per le bambine dell’Ecuador. Se anche tu vuoi contribuire, clicca sul banner per scoprire tutti i dettagli.

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