Written by 00:15 EDITORIALI, Le opinioni di Andrea • 2 Comments

Bling Ring: perché è un film scomodo da vedere

bling ring locandina

I protagonisti di Bling Ring di Sofia Coppola

Il commento negativo più ridicolo che abbia letto su “Bling Ring” riguarda Sofia Coppola, accusata di essersi venduta. Non ho approfondito le ragioni di questa opinione, ma dato che il film è una piccola produzione, con attori sconosciuti (ad eccezione di un’inedita Emma Watson), girato in digitale, in location e con scenografie di fortuna (Paris Hilton ha concesso le riprese nella sua casa e Louboutin ha messo a disposizione un numero considerevole di scarpe), ho dedotto che la colpa di Sofia Coppola sia stata quella di avere ritratto e citato marchi di lusso. Peccato che il film sia tutt’altro che lusinghiero nei confronti della volgare ostentazione dei vip che mietono vittime: il buongusto in primis, i giovani protagonisti di “Bling Ring”, i personaggi veri a cui la storia è ispirata e migliaia di giovani e non in giro per il mondo.

Bling Ring Paris Hilton

Meno chiassosa del padre, Sofia Coppola non è però meno coraggiosa artisticamente. Ho letto o sentito dire che il film è superficiale, approssimativo, sbrigativo, senza conclusione. Forse perché siamo ormai abituati ad un cinema didascalico in cui tutto deve essere spiegato, dimenticando che il linguaggio che usa il cinema è l’immagine. La generazione che desidera il successo senza fatica, la fama senza ragione, gli abiti per emulazione, l’esternazione per appagamento è raccontata in modo sublime: registrando la banalità. Dialoghi al limite del ridicolo perché gli interlocutori non hanno nulla da dire, personaggi abbozzati perché non c’è personalità da raccontare. Sofia Coppola è una documentarista poetica e quello che racconta ferisce chi ormai è abituato a fare della propria vita un telefilm su internet, chi vive di un’immagine disegnata con Photoshop o filtri di Instagram (capaci di cancellare quelle imperfezioni che invece, giusto per fare un esempio, fanno della “nasona” Sofia Coppola un’icona vera), chi al posto di inviare curriculum stalkera pseudo vip sui social sperando in un riverbero di popolarità. E con somma soddisfazione Sofia Coppola preferisce non soddisfare l’insana curiosità di chi segue i fatti di cronaca in modo morboso attraverso trasmissioni tv con i plastici. Il vero lusso oggi è vivere per sottrazione, lo insegnava bene una vecchia t-shirt Prada con la scritta: “Togliere le informazioni eccessive”.

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