Apologia delle principesse Disney

Principesse DisneyIn concomitanza con l’uscita di Frozen – l’ultimo cartoon Disney – è scoppiata una polemica sulla presunta eccessiva magrezza delle eroine dei cartoon.

A far scoppiare il polverone, la petizione di una ragazzina su Facebook, che chiede che le protagoniste dei cartoni più amati del mondo siano più “curvy”.  Le ragazzine, pare, si sentono sminuite dalla magrezza delle principesse Disney, da sempre ideale di grazia e bellezza nell’immaginario comune. Poi arriva anche uno studio, che scopre “l’acqua calda”, affermando “nel mondo Disney la femminilità è simboleggiata da occhi giganteschi e mani piccolissime”.

Penso sinceramente che certe riflessioni siano – ancora una volta  – figlie di una cultura maschilista, che tende a giudicare le donne principalmente per il loro aspetto fisico. E che la situazione stia degenerando a tal punto che adesso ce la prendiamo anche con i cartoni animati.

Che sono finti, lo sanno persino i bambini. Sarebbe come dire che gli oggetti della Bella e la Bestia non debbano essere animati altrimenti poi i nostri figli iniziano a parlare con le teiere.

Nella follia della caccia alla strega, nessuno di rende conto che le principesse della Disney fanno anche delle cose. 

Una scena de La Bella e La Bestia

Prendete Belle, de La Bella e La Bestia. Belle è una lettrice instancabile, divora libri su libri e ama la cultura. Si stupisce e si entusiasma per la biblioteca del castello. Però, vabbè, continuiamo a ragionare sul suo aspetto.

Jasmine è una principessa che rifiuta il matrimonio combinato e che scappa di continuo dal palazzo perché è curiosa di conoscere il mondo. E si innamora di un poveraccio.

Pocahontas, in barba a qualunque lieto fine e agli stereotipi romantici, sceglie di rimanere quello che è e resta nella sua terra. Ciao, John Smith, chi ti conosce.

Ariel, la Sirenetta, ha il dono della curiosità. Lei non vuole diventare umana perché si innamora del principe Eric, lei è curiosa di sapere cosa c’è oltre il mondo che lei conosce. Colleziona oggetti “umani” e fa congetture sul loro funzionamento. Onestamente, noi ragazze ci ricordiamo di Ariel per l’arricciaspiccia, non per le tette incastonate in due conchiglie.

L’elenco potrebbe continuare: con gli anni le principesse se la cavano da sole, sono sempre più protagoniste e salvano la situazione molto più spesso dei protagonisti uomini.

Trovo questa polemica dannosa perché rischia di sortire un effetto contrario a quello voluto: un’eccessiva attenzione all’aspetto fisico a scapito di come le donne agiscono.

Sono eroine coraggiose, che hanno accompagnato la nostra infanzia e ci hanno fatto sognare e viaggiare nel tempo e nei luoghi del mondo.

Lasciatele fuori, per favore, dalle vostre polemiche sterili sull’aspetto fisico delle donne. Lasciate che le vostre bambine si innamorino delle loro avventure.

Perché, vi assicuro, alle proporzioni della vita rispetto al busto o agli occhioni grandi e blu, le vostre bambine, non ci pensano ancora.

ps. Se vogliamo giocare sullo stesso terreno, propongo una petizione che renda più realistici i principi dei cartoni animati. Che sono tutti alti, muscolosi, ricchi, profumati e gentili. Non c’è traccia di eroi con la panza, stempiati, maleducati e via dicendo. Credo che a essere più dannosi, per le ragazze, siano questi esempi di uomini irreali senza macchia (sulla camicia) e senza paura (di una relazione).

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    1 Comment

    • chase ha detto:

      Che poi, a voler proprio fare le pulci, le principesse disney vivono in un mondo in cui raramente possono permettersi di essere oziose ragazzine che passano la vita guardando la tv e mangiando merendine. Ariel è un pesce. Avete mai visto dei pesci obesi? Belle si prende cura di suo padre e della casa e certo non si può permettere economicamente di mangiare pasti gargantueschi tutti i giorni. Pocahontas si spacca il culo nei campi per portare a casa due pannocchie. Se qualunque ragazza facesse quella vita pure lei sarebbe dotata di vitino di vespa. \r
      E poi a me non sono mai sembrate particolarmente magre… piuttosto hanno la classica forma a clessidra che caratterizza lo standard femminile. E non lo standard maschilista ma parlo di differenze ovvie tra maschi e femmine :)

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