Serge Lutens, le acque sorprendenti | Profumi

acque serge lutens

Ammetto la mia totale ignoranza in fatto di fragranze e arte della profumeria anche perché non ho il naso adeguato – qui è la parte dove qualcuno ride o fa una battuta – e spesso non riesco a cogliere le ispirazioni e i profumi. Ammetto anche che non conoscevo la profumeria sperimentale di Serge Lutens. Ma fare la blogger per fortuna ti aiuta a scoprire cose nuove. E dico per fortuna, perché mai avrei pensato che qualcuno prendesse ispirazione dall’odore del metallo per creare un “profumo” (pardon, un’acqua).

Le acque di Serge Lutens sono 3: l’ultima arrivata è Laine de Verre, lana di vetro, ispirata all’odore della bicicletta che Serge inforcava da ragazzo per muoversi per le strade di Lille. Lana e vetro, con un retrogusto metallico sorprendente e leggerissimo. Non sai bene di cosa odori quando la indossi, ti senti quasi frastornata nello scoprire come un odore non odore possa trasformarsi in una fragranza. Non riesco ad essere molto chiara nella spiegazione… la cosa migliore è provare Laine de Verre da Sephora al Brian & Barry Building in San Babila – per chi è a Milano, ovviamente – e scoprire l’effetto che fa sulla vostra pelle.

Ma, come dicevo, ci sono altre due acque nella famiglia di Serge Lutens: l’Eau, che ha lo stesso profumo delle lenzuola appena lavate e stese al sole e al vento ed è la prima nata, e l’Eau Froide, glaciale – ma non gelida.

Per saperne di più sergelutens.com

 

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