Written by 09:52 borse, LIFESTYLE

#Hevik, non “cascate” sullo stile in moto

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hevikNon conto niente come rider, lo so. Non ho mai avuto una moto né ho intenzione di comprarne una. Ma, come molte, ho avuto un motorino, legato ad un unico grande trauma. Il casco.

Ho iniziato a sfrecciare per le strade di Sciacca sul mio motorino viola melanzana (ehm…) quando era entrata da poco in vigore la legge sul casco obbligatorio. Eravamo tutte disperate. Farci vedere con il casco in testa era un disonore estetico non da poco, sia perché i caschi erano veramente orrendi, sia perché schiacciavano i capelli a tal punto che era impossibile immaginare qualsiasi look. Io poi, con i capelli lunghi, dopo aver tolto il casco sembravo la gioconda.

Per fortuna l’idiozia di togliere il casco prima di arrivare a scuola è finita presto: avevo imparato a rispondere ai deficienti che dentro la mia testa c’era un cervello da proteggere, quindi a me il casco serviva, a differenza loro.

Tutto questo amarcord per dire che alla fine, casco è bello, anche perché nel tempo i modelli solo bianco/ solo nero hanno lasciato il posto a qualcosa di più gradevole esteticamente (disclaimer: non mi riferisco assolutamente ai caschi con le orecchie da gatto attaccate sopra.) e che contemporaneamente protegge la testa ed è conforme alla legge. Perché il casco deve essere bello da vedere ma deve essere anche sicuro e comodo.

Come questo modello di Hevik, disponibile in 3 colori con tanto di borsa abbinata. Il che è top, perché la borsa è rigida e si può appendere al gancio davanti al motorino senza che si afflosci o si rovini.

Morale della favola: non guido più il motorino da anni, ma sono sempre felice di fare il passeggero. Di una Vespa, magari. (Messaggio subliminale rivolto ad un particolare lettore di questo blog).

Ps. mi scuso per il discutibile gioco di parole del titolo. I caschi Hevik li trovate sul sito e dai rivenditori autorizzati.

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