Written by 19:25 MODA, shopping • 2 Comments

PinkCorner, lusso Second Hand su Facebook

Louis Vuitton Spring Summer  ad campaign by Steven Meisel

Louis-Vuitton-Spring-Summer-2012-ad-campaign-by-Steven-Meisel

Facebook sta implementando una funzione dedicata ai gruppi: il tasto per vendere e comprare oggetti. Sono moltissimi i gruppi di compravendita che proliferano sul social network più popolare del mondo, ma rari quelli in cui si sviluppa una vera community.

Abbiamo scoperto per caso PinkCorner, un gruppo dove è possibile comprare e vendere borse usate rigorosamente firmate e originali. A garantire un folto gruppo di admin e “autenticatrici”, ragazze appassionate di moda che dedicano parte della loro giornata a verificare che le borse messe in vendita sul gruppo siano originali.

Le regole sono abbastanza “rigide” e solo alcuni marchi sono ammessi: non troverete mai borse H&M o Carpisa, per intenderci, ma solo Prada, Louis Vuitton (le più gettonate), Balenciaga e via dicendo. È possibile anche mettere in vendita cinture, occhiali e gioielli, ovviamente di lusso. Niente spam, né pubblicità su Pink Corner. È possibile però chiedere consigli e iniziare conversazioni che non riguardano direttamente la vendita. Come un vero e proprio gruppo di amiche.

Abbiamo fatto due chiacchiere con la simpaticissima Cinzia Apicella, l’ideatrice di questo gruppo che ha sforato già quota 16.000 iscritte per farci raccontare di più.

louis vuitton 2012

Come ti è venuta l’idea? Raccontaci la storia di PinkCorner.

Ho sempre avuto la passione per le borse e per gli accessori in particolare e ho sempre amato navigare alla ricerca di buone occasioni su siti e blog. Mi ero anche iscritta nella sezione “Borse” di Alfemminile, provando a vendere qualcosa ma con poco successo. Ma mi si era aperto il mondo delle vendite online, così ho pensato di aprire una pagina Facebook per vendere le mie cose.

Ad ogni fine stagione, infatti, mi ritrovavo con delle cose mai indossate, ancora con il cartellino e molto spesso mi ritrovavo a regalarle pur di fare spazio. Come tutte, ho l’abitudine di comprare cose che “mi servono assolutamente” e poi… chi le vede più? Venderle mi è sembrata la cosa più sensata.

Ogni giorno fotografavo nuove cose e le vendevo in un battito di ciglia. Così iniziai ad invitare le ragazze che frequentavano il gruppo a fare lo stesso con le loro cose.

Ad ogni modo, chiamai il gruppo PinkCorner perché la piccola mansarda dove vivo è rosa.

Il numero delle iscritte cresceva di giorno in giorno e fui costretta a chiedere aiuto per gestire la situazione e controllare le cose in vendita. E la prima a rispondere alla mia richiesta di aiuto fu Laura che, tra l’ altro, avevo conosciuto personalmente proprio grazie al gruppo. A lei si aggiunsero altre amministratrici che nel corso degli anni sono anche cambiate.

Come funziona per chi vuole vendere qualcosa?

Premetto che si possono vendere solo borse e accessori firmati usati e in buone condizioni. C’è una lista consultabile sul gruppo, dove sono elencati i brand che possono essere venduti. Per alcune marche è necessaria “l’autenticazione”, ovvero una persona particolarmente esperta si mette a disposizione per verificare l’effettiva autenticità dell’oggetto.

Ovviamente le persone che vendono sono personalmente responsabili per le proprie vendite anche se, in caso di problemi, cerchiamo nel nostro piccolo di intervenire e mediare.

Da quante persone è composto “lo staff”?

Oggi il gruppo admin è formato da me, Laura, Elisabetta, Annalisa, Ilaria, Isabella e Camilla. Teniamo una chat collettiva sempre aperta ogni giorno, per scambiarci news e informazioni su ciò che accade su Pink.

Ma di grande aiuto è anche il gruppo di autenticatrici e moderatrici, senza le quali non potremmo da sole gestire un gruppo di 16.000 “pinkine”.

Qual è l’esperienza più bella che hai vissuto grazie a Pink Corner?

Sicuramente i “Pink Incontri”. La forza del gruppo non è data solo dalla passione per le borse ma dalla frequentazione costante di un folto gruppo di utenti, così mi venne in mente di creare dei momenti di incontro per dare un volto “reale” a quei profili virtuali.

Sono stata a Roma, Firenze, Bologna, Milano… e sono sempre stata circondata dagli abbracci e e dalla gioia di tante ragazze, con alcune delle quali ho stretto anche una forte amicizia.

Il mio sogno sarebbe quello di organizzare un mega raduno Pink. Chissà… mi piace sognare in grande.

Pink mi ha dato tanto. Non avrei mai immaginato di gestire un gruppo così e per me è davvero una grande soddisfazione.

(Visited 328 times, 1 visits today)
Close