Tx3 Angel, intervista con la “mia” Katharina Purkarthofer

Sono diventata una specie di fata madrina quando ho deciso di far parte di  TX3 come “Angel” di uno dei designer partecipanti a questo progetto/incubatore per giovani designer. La sorte mi ha assegnato Katharina Purkarthofer, che disegna accessori e che sa il fatto suo. Ve la presento attraverso un’intervista e vi chiedo – se piace a voi tanto quanto piace a me – di votarla sul sito di TX3 a questo link. L’intervista è stata realizzata in inglese: la riporto in doppia lingua per correttezza nei confronti di Katharina e a beneficio dei suoi supporter stranieri.

I think I’m a sort of Fairy Godmother now I’m involved in Tx3 as the “Angel” of one of the young designers enjoining the support of this fashion incubator. The destiny has chosen to match me and Katharina Purkarthofer, who designs bags and shoes  with a strong personality.
I want to introduce Katharina to TheWardrobe’s readers with this short interview: if you like her items and her project as I do, please rate her on TX3’s website following this link. The interview has been done in English, the Italian version is a translation made by me: I  provide both the versions so everyone (theWardrobe and/or Katharina’ supporters) may enjoy it. 

Katharina Purkarthofer

Quando hai deciso che saresti diventata una designer di accessori?

L’idea di me come designer di scarpe e accessori è venuta fuori durante i miei studi al Polimoda. Prima di ciò, pensavo semplicemente di essere una persona creativa ed è per questo che dopo le superiori ho iniziato a cercare un percorso di studi affine. All’inizio ero focalizzata su ciò che poteva offrire la mia città, Graz, in Austria e così ho scelto Industrial Design. Per l’ammissione bisognava presentare un portfolio, così ho inziato a disegnare. Era una cosa che non facevo da quando ero bambina, ma non ne ero intimorita. Ho deciso di disegnare una delle cose che mi ha sempre affascinato, una scarpa. Ed è stato questo il momento fondamentale del mio percorso. Ho iniziato a disegnare scarpe all’impazzata. Il mio portfolio era pieno di scarpe. E così ho capito che dovevo ripensare la mia scelta e ho cominciato a cercare dei corsi dove il design degli accessori fosse la materia portante.

Come hai scelto Firenze e il Polimoda? 

Ho trovato un elenco delle 10 migliori fashion school del mondo e il Polimoda era tra queste. Ho dato un’occhiata al loro corso di Footwear and Accessories design e ho deciso di fare un corso estivo per capire se veramente era quello che faceva per me. Anche perché trasferirsi in un’altra città, in un altro Paese per 3 anni a soli 19 anni è una cosa non da poco. Durante quel corso mi sono innamorata dell’Italia, del suo spirito, delle persone e del Polimoda. Ho ovviamente continuato gli studi e in questi 3 anni ho capito che sarei diventata una designer di accessori.

When did you decide to become a footwear and accessories designer?

The clear image and idea of me, being a footwear and accessories designer in the future, was shaped during my studies at Polimoda. Before that I just had a feeling that I might belong to those so called creative-minded people.

Since I’m not a person who ignores feelings when they pop up, I started doing research on creative studies after graduating from high school. At the beginning, it was limited to programs in my city (Graz, Austria), where I found industrial design could be the right choice for me.
I started to draw, because a portfolio was required for the application.
I did my last drawing as a child, so it was quite challenging, but it didn’t scare me. I decided to draw an object that fascinates me most – a shoe.

This moment has been the natal hour for my future career. After drawing one shoe I became obsessed and suddenly I had a design portfolio only containing drawings of shoes. This fact forced me to rethink my so called first choice and I started searching for fashion design programs where footwear and accessories design stood in focus.

How did you choose Florence and Polimoda?

I found a list where the 10 best fashion schools worldwide were featured and I discovered Polimoda and their undergraduate footwear and accessories design program. Immediately I checked the website and saw the possibility to do a summer course for one month, which was the best way for me to gain an insight and to see if it is the right thing for me. Because moving alone to another country for 3 years in the age of 19 is a big adventure and needs to be well considered. During that summer course I fell in love with the country, its spirit and people and the program at Polimoda. Of course continued my studies and in this 3 years I definitely decided to become a footwear and accessories designer.

Work in progress Katharina PurkarthoferDa dove viene la tua ispirazione?

Da diverse cose. Tutto quello che mi colpisce, che mi suscita sentimenti profondi mi ispira. Penso che una cosa che tutti gli artisti hanno in comune – indipendentemente dal fatto che siano musicisti, scrittori o pittori – è la capacità di trovare qualcosa che li eccita. Qualcosa che li coinvolge e con la quale vogliono lavorare nel tempo. Negli ultimi anni, la mia principale fonte di ispirazione è stata “il potere del pensiero” e i “7 principi ermetici” [del Kybalion, n.d.r.]. Più approfondivo la loro conoscenza, più capivo l’enorme impatto del pensiero positivo. Tutto è uno, in questo mondo e oltre. La tua apparenza riflette chi sei dentro.

Ho scelto “Introspection” come nome della mia collezione. Credo fermamente che una costante introspezione sia l’unico modo di conoscersi veramente e di abbattere le barriere che ti impediscono di essere la miglior persona possibile.

Where does your inspiration come from?

Inspiration can be drawn out of many sources. In clear words: Everything that touches me, that evokes a feeling deep inside me is pure inspiration. I think one thing all artists – no matter if we talk about a musician, a writer or a painter – have in common, is that they’re able to find something that thrills them. Something they wanna engage with and work on it for a longer time. For the last few years, my main source of inspiration has been the power of thoughts and the seven hermetic principles. The longer I dealed with them, the more I understood and witnessed the enormous impact of strictly thinking positive. Everything is one, on this world and beyond. Your outside reflects your inside. Therefore, I chose “Introspection” as the name of my upcoming collection. I deeply believe that constant selfreflection, Introspection, is the only key to gain knowledge about yourself and to determine the inner barriers which hold you back from being the best person you can be.

Introspection Katharina Purkarthofer
Chi sono i designer che ti influenzano maggiormente?

Non direi di essere influenzata da un designer in particolare, è più il design in senso stretto che cattura la mia attenzione. Amo i concept ben elaborati, che contengono un messaggio forte. Silhouette interessanti, costruzioni sofisticate, linee pulite combinate con materiali moderni e innovativi, che sono poi le cose su cui mi concentro quando creo. Ma oltre questo, amo esplorare quanto fanno i designer emergenti. Mi ha colpito molto la collezione Anrealage presentata alla Paris Fashion Week. Se proprio devo nominare dei designer che tengo in grande considerazione, allora dico Rick Owens, Riccardo Tisci e Hedi Slimane.

Who are the designers who influence you the most? 

I wouldn’t describe myself being influenced by a certain designer, it’s more the design by itself that catches my attention. I appreciate well elaborated design concepts, containing a strong message. Interesting shapes, sophisticated constructions, clean lines combined with modern and innovative materials – things I am focusing on as well when I design. But besides that, I love to explore emerging designers. I think the current collection of Anrealage, presented at paris fashion week, was quite impressive. If I have to name designers whose work I highly regard it would be Rick Owens, Riccardo Tisci and Hedi Slimane.

Shoe Prototype Katharina Purkarthofer

Su cosa stai lavorando adesso?

In questo momento sto lavorando duramente sul lancio della mia “identity collection”, un’estensione della collezione che ho creato come tesi di laurea e che mi ha fatto vincere il contest Tx3. È fatta di borse e scarpe e sarà divisa in due. Ho intenzione di entrare sul mercato con le borse. Questa collezione spero evidenzi la mia identità di designer, la mia personalità, e getti le basi per il mio futuro di designer e artista.

What are you working on now? 

At the moment I am still working on the launch of my identity collection called “Introspection”. It is the extension of my graduating collection which made me also win the TX3 contest. It contains bags and shoes and will be splitted in two halfs. At first I am going to enter the market with bags. This collection is supposed to highlight my design identity, my personality and sets the foundation for my future as a designer and artist as well.

Bag Prototype1 Katharina Purkarthofer

Qualche giorno fa hai scritto su Facebook che hai rinunciato ad uno stage retribuito in una famosa maison di moda. Perché?

Sarebbe stata una grande opportunità, ma a volte devi stabilire delle priorità. Lo stage sarebbe stato a New York e non avrei più potuto lavorare al mio progetto TX3. Credo in questo progetto, mi permette di esprimermi pienamente. Ma me lo sento, non sarà un treno perso.

A few days ago I read on your Facebook profile that you refused an internship at a very famous fashion maison. Why?

It would have been a great opportunity but sometimes you have to set priorities. Since the internship would have taken place in New York City, I would not have been able to further work on my project with TX3. I believe in this project, it allows me to fully express myself. But I have a feeling, that this might not have been the last chance in this regards.

A chi pensi quando disegni un prodotto?

Creo per me stessa. E per tutti quelli che si identificano nel linguaggio e nella filosofia del mio design.

To whom you think at when you design a item?

I design for myself. And for everybody who can identify themself with my design language and philosophy.

Sketch Katharina Purkarthofer

Cosa significa per te questa esperienza con TX3?

Lavorare come designer a questo progetto è una delle più belle esperienze mai fatte.  Mi stanno garantendo un background sicuro e un grande supporto, specialmente in termini economici, che aiuta a far progredire una carriera. Sono felice di essere parte di un team che condivide una visione ed è pienamente concentrato nel farla diventare realtà. Tra gli altri, ci guadagni in conoscenza, esperienza lavorativa e getti le basi per il futuro.

What does the experience at TX3 means to you?

Working with TX3 as a designer is one of the greatest experiences I have made so far. They provide a safe background and great support – especially in financial terms – that helps you moving your career forward. I appreciate it to be part of a team that shares a vision and is fully commited to let this vision grow reality. Among others, you gain knowledge and work experience that sets the base for a successful future.

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