ck2 di Calvin Klein: che vuol dire profumo free-gender?

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Arriva nel mercato proprio alla vigilia di San Valentino ck2 di Calvin Klein, la nuova fragranza di Calvin Klein che celebra le diversità che arricchiscono i legami, rendendoli unici e irripetibili. Indubbiamente, come mi è successo qualche giorno fa provandola, avrete fin dal primo contatto la sensazione di essere avvolti da una nuvola di freschezza che, forse, allude proprio ad un senso di temporaneità e caducità che è connaturata all’amore e ne rappresenta  pure l’elemento più elettrizzante. Del resto un profumo è, esso stesso, una rappresentazione dolce e rassicurante della temporaneità.

Una fragranza presentata come free-gender, definizione che sembra ricorrere con una certa frequenza nell’ultimo anno. Eppure, nel caso di ck2 è necessaria una precisazione: non si tratta di una fragranza banalmente unisex,  ma del tentativo di creare un profumo che racconti la fusione di coppia. Da qui la convivenza di anime opposte, quella urbana e quella naturale. Dalla nota d’apertura speziata dal sapore di wasabi, elettrizzante e fresca, alle note di fondo (vetiver, incenso, legno di sandalo) passando per un cuore ricco di accordi floreali, il risultato è una fragranza indubbiamente sensuale.
ck2 Calvin Klein

Come 2 innamorati in perfetta sintonia, la bolla di vetro e il tappo squadrato disegnano in perfetta sintonia un packaging minimalista. Il contatto con la fragranza è immediato, si realizza attraverso la vista del flacone trasparente, prima ancora di compiersi con l’olfatto.

Allo sfacciato e controverso fotografo americano Ryan McGinley il compito di raccontare la specialità di ck2 in una campagna pubblicitaria di cui sono protagoniste 4 coppie. Appassionate, pure, diverse, eppure inaspettatamente destinate ad intrecciarsi. Come le vite di quanti, ogni giorno, vanno incontro al loro destino scegliendo la stessa fragranza.

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