Sanremo 2016, la prima serata e i colori dell’arcobaleno

La prima serata di Sanremo 2016 si apre con un tributo di dubbio gusto a David Bowie: sulle note di Starman entra Carlo Conti – impeccabile in Ferragamo – che sbrocca in un attimo “Sono un po’ Starman anch’io, che vi porto le stelle di Sanremo”.

Apre le danze Lorenzo Fragola con un brano decisamente sanremese che, nonostante io non ne ricordi neanche una nota, spaccherà in radio perché , davvero, non ne capisco nulla dei gusti dei giovani d’oggi.

Arriva la prima delle co – conduttrici, Madalina Ghenea in un Alberta Ferretti che pare un Roberto Cavalli, un abito degno dell’Uomo Tigre. Ci propina un racconto strappalacrime su come guardasse il festival in Romania, da bambina, perché gli autori hanno ben pensato che, per far digerire una valletta romena agli italiani, servisse una storia da piccola fiammiferaia, ma non troppo.

Arriva il turno di Noemi, veramente stupenda in Bianca Gervasio, un abito lungo nero con scollatura profonda e punto vita sottolineato da una grande cintura. Il tocco di colore? I nastri arcobaleno sull’asta del microfono. Noemi ha aderito all’appello della pagina Facebook Le Perle di Pinna, che ha chiesto ai cantanti di portare l’arcobaleno sul palco in sostegno della battaglia sui diritti civili e del DDL Cirinnà. Brava Noemi, ti amiamo.

Seguono i Dear Jack, noiosi almeno quanto Fragola, con un brano che mi fa orrore e che, quindi, spaccherà.

Virginia Raffaele irrompe sul palco nelle vesti di Sabrina Ferilli e fa un affondo irriverente contro chi critica la presenza di Elton John al Festival. Due a zero per la civiltà.

Il terzo valletto fa la sua comparsa poco prima delle 22. Scusate, co-conduttore. Gabriel Garko più liscio del filtro pialla di Instagram indossa uno smoking Battistoni.

Giovanni Caccamo e Deborah Iurato portano un brano di Giuliano Sangiorgi: la giovane siciliana indossa un abito veramente troppo importante, anche per un palco come Sanremo e che non rende giustizia al suo corpo. Complice l’acconciatura, sembra più vecchia di 10 anni. L’abito, per la cronaca, è di Francesco Paolo Salerno. Il cantante, invece, ha scelto un look firmato Tod’s uomo, il cui direttore creativo è Andrea Incontri e un segnatempo Montblanc. Un segnatempo è un orologio, sappiatelo.

Laura Pausini irrompe con voce e presenza sul palco, si becca un coro da stadio e una standing ovation e dimostra cos’è l’umiltà. Ti viene voglia di abbracciarla anche se la sua musica non ti piace. Voto 8 per il suo abito firmato Chi è costui? Un giovane stilista italiano di 29 anni, originario di Pomarance, le cui creazioni sono state già indossate da Emma e da Simona Ventura. Non ce ne voglia nessuno, ma ricorda fin troppo Fausto Puglisi qualche collezione fa. Scenografico anche il makeup glitterato, alla faccia di chi dice che dopo una certa non si dovrebbe più indossare. Laura ci lascia con un appello di civiltà a favore dei diritti civili e quindi la amiamo ancora di più.

Dopo di lei gli Stadio, di cui non vi importa sicuramente chi li ha vestiti.

Arisa, dopo i look dell’anno scorso, deve essersi stancata della formalità quindi appare sul palco con un maglione lungo fino alle ginocchia Annapurna, i capelli rossi, una gonna di velo e buonanotte ai suonatori. La sua, alle 22.40, è la canzone migliore della serata.

Madalina Ghenea fa il primo cambio d’abito e anche il primo… scivolino – ma solo in senso metaforico. Splendida la parure Damiani, ma con le piume dell’abito Alberta Ferretti e lo chignon non sarà un po’ troppo? Secondo noi, sì.

madalina ghenea

Prosegue la gara e prosegue anche l’invasione arcobaleno: Enrico Ruggeri prima e i Bluvertigo dopo si presentano sul palco con i nastri multicolor. Evviva!

L’ospite tanto atteso e tanto contestato arriva: Elton John la spara subito “non pensavo sarei mai diventato papà e invece è fantastico” e parte l’applauso. Nessuno ha purtroppo spiegato a Carlo Conti che Elton non inizia per H, e quindi lui ha continuato a chiamarlo HHELTON. Ok. Poi si avventura anche in un Mr. Helton John, solo 1 minuto dopo averlo chiamato Sir. Chiamate la regina!

Secondo cambio d’abito per Madalina Ghenea, in lungo dorato con sandali Renè Caovilla ben in mostra. Il più riuscito dei suoi look della prima serata.

Chiude Irene Fornaciari con un abito che – rispetto a quello che abbiamo visto sul palco – è il meno peggio della serata. A seguire infiniti siparietti, giusto per trascinare tutto fino all’alba o giù di lì, come fa notare Virginia Raffaele sempre nei panni della Ferilli nazionale.

Cronache della disperazione. A mezzanotte e mezza questi parlano ancora, non capendo che qui c’è gente che domani mattina deve lavorare. Quindi non è qui che scoprirete la classifica della prima serata di Sanremo 2016.

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