La life coach Paola Nosari ha una sorpresa per noi

Non avevo mai conosciuto una life coach prima di Paola Nosari.

Quando ho ricevuto la prima mail di Paola, ho capito che è una persona speciale. Io e Paola non ci conoscevamo né dal vivo né via web prima di quella mail, nella quale lei, dal nulla, mi faceva un regalo. In realtà per me non dovrebbe essere niente di nuovo, è comune ricevere mail in cui ti si offre qualcosa se hai un blog.

Photo Credits: Carlotta F.

In quella mail di dicembre, Paola Nosari mi ringraziava per essere stata una fonte di ispirazione nell’anno quasi trascorso e mi regalava uno degli strumenti più preziosi che mette a disposizione delle sue clienti: il Kakebo digitale, un file nel quale segnare le proprie spese personali.

Sono andata a sbirciare il suo sito e il suo profilo e ho capito che avevo voglia di conoscerla meglio. E di presentarvela. Questa intervista è frutto di una chiacchierata al telefono, mentre me ne andavo in giro per le Langhe e Paola, con pazienza, mi raccontava il suo lavoro di life coach.

Intervista a Paola Nosari: life coach, Soul Doula e insegnante di Mindfulness

Paola, se domani arrivassero gli alieni e ti chiedessero che lavoro fai, come lo spiegheresti?

Molti brevemente, aiuto le persone a raggiungere i loro obiettivi.
Accade che nella vita ci colga l’insoddisfazione per qualcosa che non sappiamo esattamente definire ma che la voglia di cambiare non riesca a prevalere sul senso di incertezza e sulla sfiducia nei propri mezzi.

Io intervengo in questa fase. Le mie clienti sono per lo più donne che si trovano a voler cambiare e hanno bisogno di un supporto strutturato.

Cosa intendi per supporto strutturato?

Il mio non è un intervento “da amica”. Ho conseguito un master in Coaching – cosa che purtroppo non tutti coloro che si definiscono coach hanno – utilizzo tecniche di programmazione neurolinguistica, definisco degli obiettivi e motivo le mie clienti a raggiungerle.

La mia specialità è la presa di controllo sulla parte finanziaria, che è fondamentale per raggiungere prima l’autonomia e l’indipendenza e, in seguito, i propri obiettivi. Perché se si hanno grandi sogni ma mancano i mezzi materiali per realizzarli, si deve lavorare prima per trovarli (o non sprecare quelli che si hanno).

E da qui nasce il kakebo digitale…

Esatto, è uno dei servizi in vendita sul mio sito, un file che consente di registrare le proprie spese e che settimana dopo settimana restituisce una panoramica di entrate e uscite divise per categoria. Per me è davvero lo step fondamentale per instradare le mie clienti verso un percorso di consapevolezza.

Photo Credits: Carlotta F.

Ok Paola, I’m in. Voglio diventare tua cliente. Dimmi cosa succede.

Ci sono due modi per farlo. Il primo è il percorso personalizzato tagliato su di te. Il secondo è il programma Risplendi!

Cominciamo dal primo.

Dunque, per prima cosa ci vediamo o ci sentiamo su Skype e mi racconti cosa sta succedendo.
Il passo successivo è iniziare a tenere un diario – lo consiglio a tutti – dove non importa scrivere pagine e pagine, ma basta appuntare le sensazioni della giornata, i fatti accaduti e come ci hanno fatto sentire.

Il secondo step da fare è iniziare a fare i conti, con il kakebo digitale di cui ti parlavo prima.

Quando si cominciano a raccogliere i primi dati, si può cominciare a darsi degli obiettivi: il mio compito è far sì che la persona li raggiunga, aiutandola a fare il punto e a capire dove si è eventualmente sbagliato e dove invece bisogna insistere per avere successo.

Cos’è il programma “Risplendi!”?

È la versione light del programma personalizzato. Iscrivendosi al programma, si ricevono dei messaggi su Whatsapp. Le iscritte definiscono un obiettivo settimanale e – ogni giorno – un messaggio o un’indicazione che le aiuta a portarlo a termine.
Il programma, però, non è automatizzato. Sono io che mando i messaggi e – dato che siamo su Whatsapp – le iscritte a Risplendi! possono scrivermi per domande, dubbi o riflessioni da condividere.

Chi sono le tue clienti?

Sono donne con un’età media di 35 anni, che dopo essersi dedicate allo studio, all’inserimento nel mondo del lavoro e alla carriera si fermano un attimo e si chiedono “è questo quello che voglio?”. Trovo che questa sia un’età splendida per reinventarsi o – come dicevi tu in uno dei tuoi post – essere finalmente se stesse. Si ha la maturità di realizzare quel “qualcosa” che innesca la voglia di cambiamento. E l’innesco è diverso per ciascuna. Ovviamente questo è valido sia per le donne sotto i 35, sia per quelle sopra.

Anche tu ci sei passata, se non ho frainteso ciò che scrivi sul tuo sito.

Diciamo che – in breve –  dopo un divorzio e un lavoro che non offriva prospettive né a me né ai miei colleghi, ho deciso di diventare coach. Ho scoperto questo mestiere proprio perché in azienda ne avevamo incontrato uno. Una serie di inconvenienti personali si sono trasformati in una palestra per testare il mio metodo in prima persona.

Paola Nosari ha un sito nel quale potete trovare tutte le informazioni e un profilo IG nel quale condivide le sue riflessioni e risponde alle vostre domande.

Life coach, Paola Nosari per TheWardrobe

Tengo particolarmente a questa intervista perché spero che tutte le persone che sentono un qualcosa a cui non sanno dare un nome sappiano che chiedere una mano non è debolezza, ma un atto di grande forza e di grande onestà intellettuale.

Per questo motivo, con Paola, abbiamo pensato ad una promozione dedicata a chi ci legge.

Potete usufruire del 15% di sconto sul percorso personalizzato, mandando a Paola una mail con oggetto: MI MANDA SIMONA (valido fino al 1 aprile)
Se siete interessate al programma Risplendi!,
lo trovate scontato a questo link (99,00 euro invece di 129,00 – valido fino al 28 febbraio).

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