Viaggiare in bici: guida per principianti

Viaggiare in bici è una delle esperienze più belle che si possano fare: si viaggia con i propri ritmi, ci si gode il paesaggio e ci si ferma per merenda ogni volta che si trova una bella piazza o uno scorcio interessante.

Non sono una pro del viaggiare in bici, ma ho al mio attivo un viaggio da 1200 km lungo il fiume Reno, dalla Svizzera a Rotterdam, seguendo la pista ciclabile Eurovelo15, una delle tante realizzate grazie ai fondi europei.

viaggiare in bici simona melani

Durante il mio viaggio ho incrociato centinaia di ciclisti diversi: famiglie con bambini, famiglie con cani al seguito, ciclisti solitari e gruppi organizzati, anziani, ciclisti equipaggiati alla perfezione e altri con i pantaloncini con i tasconi e il gilet da pesca, bimbi di pochi mesi, disabili, tandem strampalati… insomma, la bici è per tutti.

Viaggiare in bici mi ha fatto sentire libera, forte e fiera di me stessa quando sono arrivata al traguardo, ma per provare queste sensazioni non serve per forza attraversare l’Europa. Anche un breve viaggio all’interno della propria provincia, o un weekend in sella verso un bell’agriturismo possono regalare le stesse emozioni. 

viaggiare in bici simona melani
Alla fine della ciclabile Eurovelo15, dopo 1213 km

Ho deciso quindi di scrivere questo post, dedicato a chi vuole viaggiare in bici ma non sa da dove cominciare.

Viaggiare in bici, cose da considerare prima

Prima di farti prendere dall’entusiasmo e acquistare una bici da viaggio, considera quella che hai.
Utilizza la tua bici per fare piccole escursioni portandoti dietro il minimo indispensabile e cerca di capire se questo modo di muoverti ti entusiasma.

Prima di acquistare la mia bici da viaggio, ad esempio, sono andata in giro per diversi mesi con la mia bici da passeggio, arrivando anche a fare 60km in un giorno per capire se la cosa faceva per me. Solo poi ho deciso che viaggiare in bici era fattibile.

viaggiare in bici simona melani
Felice dopo aver fatto i miei primi 60km con una bici da passeggio.

Un altro sistema per capire se viaggiare in bici fa per te è quello di prendere parte ad un tour organizzati – ne esistono decine in Italia e in Europa. In Italia i più famosi sono quelli di Giro Libero, che realizzano itinerari e trasportano per te i bagagli da un hotel all’altro. C’è anche la possibilità di noleggiare la bici. Ci tengo a precisare che non ho mai provato GiroLibero o servizi simili.

Viaggiare in bici: la scelta del mezzo

Dipende. Scegliere la bici giusta per viaggiare dipende da tanti fattori, in primis il viaggio che vuoi fare.

Le bici da passeggio, ad esempio, sono ok per le piccole distanze (da Milano a Pavia, per intenderci) e per percorsi non accidentati, come ad esempio strade di campagna sterrate.
La bici da corsa sono sicuramente leggere e ti fanno andare più veloce, ma non hanno stabilità sullo sterrato e hanno poco spazio per i bagagli.

La bici giusta ha un mix tra stabilità delle ruote e comodità: perché viaggiare significa passare tante ore in sella e la possibilità di cambiare posizione.

Io ho preso la Sequoia Specialized: è una gravel,cioè una bici con assetto da corsa, con ruote in grado di essere stabili sia su strada, sia su sterrato, sia su sentieri di montagna non particolarmente tecnici. Il telaio robusto ma leggero mi ha consentito di portare con me diverse borse.

Ho comprato la bici in un negozio specializzato, perché, al di là dell’assistenza tecnica garantita, il personale è in grado di suggerire l’altezza giusta e di fare una messa a punto su misura. In un negozio, inoltre, se fate un acquisto importante (come una – o due bici nel mio caso) è più probabile che riceviate un omaggio, come il casco, le luci o altri accessori, oppure che vi facciano uno sconto.

Se viaggiate in coppia, comprate due bici uguali. Non per essere matchy-matchy e fare i like su instagram, ma per praticità. Stessa bici vuol dire stessi pezzi di ricambio, così quando sarete in viaggio non occorrerà portarvi dietro due set di ricambi e di attrezzi diversi.

Viaggiare in bici, oggetti indispensabili

Non puoi partire senza questi oggetto. Clicca sui link per vedere i prodotti.

  • luci anteriori e posteriori: in alcuni Paesi sono obbligatorie. Consiglio quelle ricaricabili via USB;
  • casco: non sempre obbligatorio, ma io alla testa ci terrei. Non prendete l’elmetto da città ma quelli professionali. Il mio è GIRO;
  • pantaloni imbottiti: non occorre vestirsi da ciclista professionista, puoi viaggiare con giacca a vento e magliette tecniche. Ma i pantaloni con imbottitura sono indispensabili, altrimenti ti farà male il sedere così tanto che… 
  • Guanti: all’apparenza superflui, sono necessari per evitare il formarsi di calli antipatici sul palmo della mano;
  • Borracce: almeno un paio a testa, te le regalano comprando la bici;
  • Occhiali da ciclista o a mascherina: fidati, sono stata in bici con i Rayban e non hai idea della quantità di moscerini che si infilano negli occhiali. Un modello a mascherina aderente ti protegge da insetti, vento e sole. I miei sono Rapha, ma anche i modelli più economici fanno il loro lavoro;
  • Lucchetto: se durante il viaggio ti fermi a visitare le città in cui passi, non puoi farne a meno;
  • Un kit forature, chiavi a brugola e inglesi, una piccola pompa e un multitool con smagliacatena: questo presuppone un minimo di dimestichezza con la meccanica della bici. Impara come si fanno gli interventi minimi, ci sono mille tutorial su YouTube.

Viaggiare in bici: e i bagagli?

Come dicevo prima, esistono viaggi organizzati che prevedono il trasporto di bagagli durante il tragitto. Io preferisco viaggiare alla vecchia maniera, con i bagagli montati sulla bici.

Esistono diversi assetti possibili per trasportare i bagagli, che dipendono dalla caratteristiche della bici e dalla tipologia di viaggio.
Se la bici ha il portapacchi, per esempio, si possono montare delle borse come quelle del postino che sono molto capienti e risolvono molti problemi di spazio. Ma la bici sarà più pesante.

La regola aurea del cicloturismo è la stessa del trekking: tutto quello che ti porti dietro, devi portarlo con le tue forze.

Io ho scelto di viaggiare molto leggera, con:

L’impresa è stata facilitata dal fatto che ho viaggiato in agosto e quindi i vestiti da portarsi dietro erano tutt’altro che ingombranti. Se stai pensando di fare il tuo primo viaggio in bici ti consiglio di fare lo stesso: viaggia in estate e dovrai portarti dietro poche cose.

Viaggiare in bici: cosa portare

Vestiti per andare in bici: ho viaggiato portandomi dietro due completi, composti da ciclisti, canotta, giacca, reggiseno sportivo, calzini. A fine giornata un completo si lava e l’altro si indossa il giorno dopo. Avevo anche un gilet anti vento, una giacca e un paio di pantaloni antipioggia, tutto arrotolabile. Ho pedalato con un semplice paio di sneakers.

Vestiti per andare in giro: un paio di Birkenstock, un paio di shorts, un paio di jeans, due t-shirt, un maglioncino in lana merino, un piumino, un costume da bagno, una tote bag in cotone, un reggiseno, due paia di mutande.

Forse non è il mio look più riuscito, ma occupava poco spazio.

Beauty: Salviette intime, disinfettanti e antizanzare. Un pettine. Crema solare protezione 50, burrocacao protezione 50, bagnoschiuma, shampoo, balsamo, dentifricio, tutto travel size. Un fondotinta compatto, un rossetto, un mascara. La regola è: se lo trovi in albergo, non usare il tuo. Così sono riuscita a finire lo shampoo l’ultimo giorno di viaggio.

Altro: un asciugamani in microfibra, un kindle, kit di primo soccorso e medicine, portamonete, portacarte, telefono, caricabatteria, go pro.

Se ce l’ho fatta io che ho uno stramaledetto fashion blog, puoi farcela anche tu.

Viaggiare in bici: dove andare.

Non improvvisare. La cosa migliore da fare è cercare i percorsi ciclabili pianificati o Eurovelo. Sono decine, attraversano tutta l’Europa e ce ne sono anche in Italia.

Come supporto per piccole escursioni o brevi viaggi, consiglio i manuali del Touring Club come l’Italia in Bicicletta o simili.

A livello europeo, la ciclabile più facile da fare è l’EuroVelo15, praticamente tutta in pianura da Basilea in poi, mentre la più famosa è EuroVelo6 che corre lungo il Danubio.

La ciclabile che corre lungo il Po fa parte della ciclabile mediterranea ed è contrassegnata come Eurovelo8. Non è ancora completa al 100%.

Scegli percorsi facili e non sopravvalutare le tue capacità: fai in modo di dividere i percorsi in modo che tu possa sia pedalare sia visitare i luoghi. E se vuoi andare all’estero, impara nella lingua del luogo i termini base che possono salvarti la vita: “ruota”, “riparare” e così via.

Molto presto ti racconterò del mio viaggio lungo l’EuroVelo15, tappa per tappa. Intanto, buon viaggio su due ruote!

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