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Bicicletta, come sceglierla e cosa comprare

Scrivere un articolo esaustivo su come scegliere la bicicletta giusta è tutt’altro che facile, quindi ho deciso di focalizzare quest’articolo sulla mia esperienza di ciclista urbana, che usa la bicicletta principalmente per andare in ufficio.

Se, invece, siete interessate alle biciclette per le escursioni medio lunghe o per i viaggi, qui trovate la mia guida per principianti sul viaggiare in bicicletta.

Usare la bicicletta in città: non hai paura?

Credo sia normale avere un po’ di timore, specialmente se non si sale in sella da molto tempo. Quando ho iniziato ad usare la bicicletta in città vivevo a Palermo e non mi vergogno a dire che ero terrorizzata dalle auto. Come in tutte le cose, l’abitudine aiuta a superare le paure. Studiare percorsi alternativi, con poco traffico, rispettare il codice della strada e non commettere imprudenze come inversioni a U o stop improvvisi è fondamentale.

Non iniziate macinando km già dal primo giorno, ma iniziate gradualmente a prendere confidenza con la prospettiva a due ruote che prenderà la città.

Perché comprare una bicicletta?

La bicicletta ha costi di manutenzione bassissimi (una camera d’aria costa 3 euro), una buona assicurazione costa dai 40 ai 90 euro all’anno, vi tiene in salute con il minimo sforzo e non inquina. Oltre a rendervi indipendenti dai mezzi pubblici.

Queste sono state le motivazioni principali che mi hanno portata a comprare la mia prima bici da città circa 12 anni fa.

Come scegliere la bicicletta giusta

Non è detto una donna debba rassegnarsi a modelli stucchevoli e fiorati. Esistono delle belle bici pulite e lineari per tutte le esigenze. Personalmente, trovo più comodi i modelli con la canna in diagonale, perché uso spesso le gonne ed è più comodo salire e scendere dalla bicicletta. Nulla però vi vieta di comprare un modello con la canna orizzontale o “da uomo”, sapendo però che sono molto più comode da usare indossando i pantaloni.

bicicletta da città
La mia bici da città, acquistata in occasione del mio 30esimo compleanno

Per scegliere la bici dovete tenere in considerazione

  • Il tipo di uso che ne farete
  • Le caratteristiche della città in cui vi muovete
  • Lo spazio a disposizione a casa, in cortile o in garage

Questi tre punti sono fortemente intersecati tra loro e condizionano la scelta del modello e dei relativi accessori che vi serviranno.

Se abitate in una città con buone strade e fate un percorso medio – breve in piano, va bene una bici leggera, con 3 o 4 marce, con le ruote sottili. Se il percorso prevede rotaie del tram, pavè, pezzetti di sterrato (magari passate da un parco) e oltre ad andarci al lavoro la userete anche per fare le commissioni, è meglio un modello più solido, con ruote più larghe e un range di marce più ampio. Che però è potrebbe essere più pesante. Il che non è un problema se avete un garage o abitate al pianterreno. Ma se dovete portarla su a casa a mano lo è. Se dovete lasciare la bici per strada o in un cortile condominiale, meglio non spendere cifre esagerate o puntare su una bici usata comprata in negozio (e non rubata al mercatino delle pulci).

Siete confuse? Partiamo dalle basi!

Le cose da sapere per scegliere una bicicletta

Partiamo dal telaio, ne esistono di tre tipi: in carbonio, leggerissimo, usato solo per le bici da corsa, in acciaio, solido, più pesante, facile da riparare con una saldatura in officina, più economico e in alluminio, più leggero, un po’ più caro e delicato dell’acciaio.

Le ruote, invece, possono essere più grandi – per una maggiore velocità – o più piccole – per una maggiore manovrabilità. Possono anche essere più sottili, ideali per andare veloci ma più adatte alle strade regolari, o più larghe, per avere maggiore stabilità soprattutto in caso di strade più sconnesse.

Le marce, per me, non sono un optional. Sia che dobbiate affrontare strade pianeggianti, sia che nella vostra città ci siano tante salite, non credo che una bici senza marce sia particolarmente comoda. Avere le marce vi consente di alleggerire la pedalata se siete stanche o se state trasportando dei pesi (tipo la spesa o i bambini).

La posizione verticale è quella ideale per circolare in città e se non prendete in mano una bici da un po’ di tempo. È anche quella che vi consente di poter usare con più facilità il vostro abbigliamento normale.

La sella è parametrata in base all’assetto che il corpo assume sulla bici. Esistono diversi tipi di selle, studiate anche per chi ha problemi di schiena o ginecologici. Vi consiglio di leggere questa guida di Bike Italia veramente completa.

Per evitare di sporcarvi i pantaloni o i polpacci, scegliete un modello con il copricatena, che però ha il difetto di essere poco pratica se dovete rimontare la catena (a volte capita).

Bicicletta normale, elettrica, pieghevole: come scegliere.

Personalmente, ritengo che questo sia il momento ideale per pensare ad una bici a pedalata assistita, dati gli incentivi del governo sull’acquisto.

Se vivete in una città con molte salite, se avete paura di arrivare al lavoro sudate, se i km da fare al mattino sono troppi, prendete una bici a pedalata assistita. Le più cool del momento sono le Van Moof, che hanno il pregio di non sembrare un Ciao che si è fatto un lifting.

L’entry level di Decathlon costa circa 700 euro. Se cercate qualcosa di intermedio e bello, date un’occhiata a questo post di Elle e tenete conto che le bici “funzionano” come i vestiti: quelle dell’anno passato costano di meno e spesso differiscono da quelle appena uscite solo per colori o dettagli.

La bici pieghevole è l’unica soluzione sensata se dovete portare e lasciare la bici in casa o se la dovete portare in treno al mattino. Sono più care delle bici normali, ma anche in questo caso potete aiutarvi con gli incentivi statali.

La “Dyson” delle pieghevoli è la Brompton, leggerissima (solo 10 kg) e di design, il cui prezzo si aggira intorno ai 1200 euro circa. L’entry level anche in questo caso è Decathlon e costa 160 euro. Per i modelli intermedi, trovo molto utile questa tabella comparativa.

Consiglio la bici tradizionale se volete abbinare il movimento fisico ai vostri spostamenti e se vivete in una città mediamente pianeggiante. La mia è Tokyobike e costa circa 700 euro completa di cestino e parafanghi, include la registrazione del telaio e la prima revisione annuale.

L’Italia è uno dei paesi di eccellenza per quanto riguarda la produzione di bici, vi basterà googlare per trovare un marchio storico magari a pochi passi da casa vostra, come ad esempio Gios a Torino, Wilier Triestina a Padova, Cinelli e Drali a Milano, solo per citarne alcuni.

Marchi più mainstream e noti sono Lombardo, Bianchi e Atala, tra quelli più cool e internazionali vi cito Cube, Specialized, Trek che hanno moltissime opzioni di configurazione diversi centri di assistenza.

Esistono anche le bici cargo, ideali per trasportare i bambini. Qui trovate un interessante articolo di FlyMamy che usa la bici per muoversi insieme alle sue gemelline.

Compare una bicicletta con gli incentivi

Il governo ha stanziato un fondo a seguito dell’emergenza Coronavirus per l’acquisto di biciclette normali, elettriche o pieghevoli. Per ricevere il contributo che va dai 200 ai 500 euro, dovete andare in negozio, farvi rilasciare la ricevuta di acquisto e chiedere il rimborso. Va da sé che se comprate una bici rubata al mercatino o da un privato, l’incentivo non è erogabile.

Il rimborso copre al massimo il 60% del prezzo della bici, quindi se volete approfittarne pienamente e avere diritto a 500 euro, la cosa migliore è puntare ad una bici da 830 euro, che alla fine dei conti pagherete 300 euro.

Pare che il provvedimento sarà retroattivo e riguardi le bici comprate dal 4 maggio in poi, ma vi consiglio di attendere la pubblicazione del decreto per avere la certezza sulle modalità di erogazione.

Dove comprare la bicicletta

Il posto migliore per comprare una bicicletta è un negozio specializzato.
Andare in negozio vi permette di raccontare le vostre esigenze a una persona competente, che regolerà la bici sulle vostre misure (altezza della sella, del manubrio, grandezza del telaio) e che vi fornirà assistenza negli anni a venire.

Nei negozi specializzati trovate anche i modelli usati ma in ottimo stato, proprio perché revisionati dal negoziante stesso, vantaggio che vi potete scordare se acquistate una bici di dubbia provenienza al mercatino delle pulci.

Acquistando in negozio, inoltre, potete ricevere in omaggio alcuni accessori, come ad esempio le luci.

Altre cose da comprare per completare la bicicletta

  • Accessori obbligatori: in base al codice della strada, le bici devono essere munite di
    • luci anteriori e posteriori (alcuni modelli le hanno incluse), io vi consiglio quelle ricaricabili via USB;
    • catarifrangenti anteriori e posteriori e sui pedali,
    • campanello (di solito si acquista a parte ma in negozio spesso ve lo regalano)
  • Accessori altamente consigliati:
    • il casco, sicuramente. Ne esistono di leggerissimi e che fanno passare l’aria, anche quelli li trovate nei negozi di biciclette.
    • I parafanghi sono inclusi in alcuni modelli, in altri no. Prendeteli, preserveranno i vostri vestiti da polvere e schifezze varie.
    • Il cestino lo consiglio vivamente per metterci dentro la borsa. Pedalare con la borsa a braccio o a tracolla vi espone al rischio di perdere l’equilibrio se la borsa scivola o di scippo.
    • un lucchetto a U Cryptonite, i migliori sul mercato. I più indistruttibili sono quelli con la chiusura arancione o gialla, sugli altri non garantisco.
  • Assicurazione: non è obbligatoria, ma vi consiglio di stipularne una. Di solito includono tutela contro il furto e danni a terzi e a voi stesse.

Avete ancora dei dubbi? Volete scambiarvi qualche parere? Lasciate un commento e condividete questo articolo con le vostre amiche!

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