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Libri che ho letto: recensioni (brevi) e opinioni

libri da leggere

Ho deciso di usare questo post per raccogliere quelli che, per me, sono i libri da leggere quest’anno. Troverete saggi, romanzi, novità letterarie e classici, libri che ho comprato e che ho ricevuto in regalo e in anteprima dagli editori. Li trovate contrassegnati con (*).

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Spero che questa lista di libri da leggere possa fornirvi qualche spunto interessante: prometto di impegnarmi per tenerla sempre aggiornata. In questo post troverete dei link affiliati: se deciderete di comprare uno dei libri suggeriti, io riceverò una commissione di qualche cent. Per voi non cambia nulla in termini di prezzo, per me è un modo di sostenere le spese di gestione e manutenzione del blog.

Alcuni dei libri che ho letto in questi anni li trovate sulla mia vetrina amazon. Se siete interessate alla lista di libri da leggere nel 2022, cominciamo subito. Anche perché sono un’ottima ispirazione per fare dei regali.

Libri da leggere nel 2022

Russel, Glitch Feminism (*). Un manifesto per un nuovo femminismo intersezionale, un breve saggio che spiega che cosa intenda l’autrice per Femminismo Glitch e di come il web ha aiutato e può aiutare la causa femminista. Da leggere se avete già un minimo di retroterra culturale sul femminismo. Non il primo libro per approcciarsi alla causa.
Giulio Perrone Editore. Lo trovi qui.

Trincia, Romanzo di un naufragio. Costa Concordia: una storia vera (*) Il giornalista, celebre per aver lanciato i podcast in Italia con Veleno, torna in versione audio e cartacea per ricordare il naufragio della Costa Concordia 10 anni dopo. È un libro di storie che si intrecciano, non leggerissimo. Sì, sono le stesse del podcast ma organizzate in maniera diversa a livello narrativo.
Einaudi. Lo trovi qui.

Tarchetti, Fosca (*). Einaudi sta ripubblicando la collana Centopagine, curata da Calvino dal 1971 al 1985, che proponeva racconti lunghi e romanzi brevi della letteratura italiana e internazionale scritti tra Settecento e Primo Novecento. Si inizia con Fosca, la storia di un giovane milanese che si ritrova suo malgrado ad amare una donna “brutta ed epilettica” (parole di Calvino). Il bello di questa storia è vedere quanto fossero drama queen i maschi bianchi etero ottocenteschi con velleità poetiche della Scapigliatura Milanese. Vi giuro, fa ridere.

AA.VV. Questioni di un certo genere. Una raccolta di articoli curata da IlPost, un’edizione curata in maniera splendida, questo libro è quasi da collezione. È uno strumento utile per riflettere su linguaggio inclusivo e non sessista, orientamenti sessuali, genere e tutto quello che ruota intorno. In maniera pulita e oggettiva, o – per dirla con IlPost – “spiegata bene”. Essenziale.
Iperborea. Lo trovi qui.

Lewis, Donne difficili. La storia del femminismo in 11 battaglie. Quando ho comprato questo libro, attratta dal titolo, non sapevo della polemica che ha investito l’autrice, considerata TERF ossia una femminista che esclude le donne trans dal discorso relativo ai diritti delle donne. Mentre leggevo il libro, mi sono accorta di alcune “note stonate” quasi impercettibili, frasi che mi hanno spinto a cercare “is Helen Lewis a TERF?”. Ho trovato questo articolo. Ho trovato utile il libro per conoscere la storia di alcune femministe che ignoravo (tutte inglesi) e molto interessante il primo capitolo sul diritto di voto e sulle suffragette inglesi che compivano attentati e venivano torturate in prigione. Ciò detto, non so se vale la pena far guadagnare un terf. Se volete vi presto il libro. Di certo però non voglio guadagnarci, quindi niente link.

Veronica Raimo, Niente di vero (*). Si ride e ci si rende conto che la famiglia “difficile” non ce l’abbiamo solo noi. Tutti noi abbiamo una famiglia complicata, con i suoi tic, le nostre frustrazioni, incomprensioni e altro. Veronica Raimo almeno ci ride su e ci fa ridere un po’ su,sulla nostra di famiglia, leggendo della sua, vera o non vera che sia. Ha fatto ridere anche Zerocalcare, quindi se non vi fidate di me, fidatevi di lui. Edito da Einaudi

Pezzali, Amare tutto (*) Un libro fastidioso, nel senso che mi ha fatto venire voglia di prendere a ceffoni le protagoniste e l’uomo che è un po’ l’oggetto del contendere. Esplode una nube tossica, due donne che si conoscono solo perché i loro figli vanno a scuola insieme partono per la collina. Subentrano mille paranoie mentali. Secondo me da leggere perché non sempre possiamo cullarci su personaggi rassicuranti e puri. Edito da Einaudi.

De Vigan, Tutto per i bambini (*). Si parte dal rapimento di una baby influencer e youtuber, si scopre come la madre abbia organizzato tutta la vita intorno alla ricerca di fama, si arriva a riflettere sulla presenza dei bambini online e della loro immagine. Non è pesante, anzi. È estremamente avvincente. Lettura obbligatoria per genitori, parenti, insegnanti e anche per chi i figli non li ha e non li vuole. Edito da Einaudi.

Terranova, Trema la notte (*). Il terremoto del 1908 è uno degli eventi che ti viene raccontato dalle bisnonne e dalle nonne quando cresci in Sicilia o in Calabria. Una distruzione che ha polverizzato due città e tantissime vite. Se credete però che questo non sia il libro adatto al momento che stiamo vivendo, vi ricrederete. Il libro è una, anzi due, storie di speranza. Intenso, da pelle d’oca a quasi ogni pagina. Edito da Einaudi.

Rooney, Dove sei mondo bello (*). Si può scrivere un romanzo in cui succede poco e niente, al di fuori della testa e del cuore dei protagonisti? Questo è il mestiere di Sally Rooney. E la voglia che mi viene, di scuotere i 4 protagonisti per le spalle e urlargli “ma che c**** fai?” temo sia il segno del talento di un’autrice che non mi piace e che però non posso fare a meno di leggere. Einaudi.

Scurati, M il figlio del secolo. Se almeno una volta nella vita vi siete chiesti come abbia fatto il fascismo ad attecchire, memori delle stringate pagine dei libri di scuola, questo libro fa per voi. È impegnativo, ricco di dettagli e documenti ufficiali, ma mai pesante. Io l’ho ascoltato su Storytel. Da leggere. Edito da Bompiani.

De Silva, Sono felice, dove ho sbagliato? (*) Le peripezie dell’avvocato Malinconico alle prese con un gruppo di derelitti che vuole intentare una class action per infelicità ai danni dei propri amanti. Fa ridere, è leggero, ci sono delle belle massime sulla vita e sull’amore. Spensierato. Edito da Einaudi.

Lansdale, Moonlake (*) Un pizzico di mistero e inquietudine, l’America di periferia, storie familiari con segreti sopiti. Sembra tutto molto scontato ma non lo è, lasciatevi trasportare dalla sospensione dell’incredulità e ve lo godrete. Edito da Einaudi.

Uwagba, Dobbiamo parlare di soldi (*) Un’autobiogtrafia molto intima perché tocca una cosa di cui non si parla. Il rapporto con il denaro. Tra una famiglia in difficoltà economiche e la frustrazione di una giovane professionista, Uwagba racconta la sua storia e come ha trasformato la sua relazione con i soldi. Da leggere se ami/odi i soldi e sei confusa nel gestirli. Edito da Solferino.

Efionay, Addio, a domani (*) uno dei libri più belli letti quest’anno, un’autobiografia ambientata in un’Italia che non vogliamo vedere, ma che esiste. La storia di Sabrina, figlia di due mamme, una nigeriana, una italiana, la tratta, la realtà del sud Italia, la vita di una ragazza italiana di seconda generazione. Non posso scriverne senza avere gli occhi umidi. Se dovete scegliere un libro, quest’anno, è questo. Edito da Einaudi.

Bazzi, Corpi Minori. Dopo il grande successo di Febbre, Bazzi torna a raccontare la sua vita dalla prospettiva del suo io ventenne affamato d’amore e di indipendenza che si trasferisce dalla periferia a Milano. Avvertenze: il Bazzi raccontato sulla carta potrebbe non starvi simpatico. Ma del resto, non è quello che gli interessa. Edito da Mondadori.

Gancitano, Specchio delle mie brame (*). Un saggio sulla bellezza che si legge con la stessa scorrevolezza con cui chiacchierate di cose importanti con la vostra migliore amica. Quali sono le trappole della bellezza? La bellezza è un valore? Un sacco di domande a cui dovete cercare voi stesse una risposta. Se non avete mai letto un saggio per piacere, iniziate da questo. Edito da Einaudi.

Autorino, Grazie è vintage (*). Un saggio / manuale godibile che racconta qualche pizzico di storia della moda e molti consigli su come incorporare pezzi vintage all’interno del proprio guardaroba senza sembrare in maschera. Edito da Sonda.

Amabile, Elvira (*). Voi la conoscete la prima donna regista e produttrice del cinema italiano? È Elvira Notari, napoletana, e si innamora del cinema a inizio ‘900. Firma centinaia di pellicole eppure non ne è rimasta traccia. Un’ingiustizia storica sanata in parte da questo romanzo. Edito da Einaudi.

Donati, La libreria sulla collina (*) Un diario che racconta l’apertura della “libreria sopra la penna” una piccola oasi per lettori nella quale si alternano clienti unici, storie personali e un po’ di lacrime. Vi verrà voglia di andarci, ma non disperate, non è un luogo immaginario. La libreria esiste sul serio. Googlare per credere. Edito da Einaudi.

Calò, La sfilata come opera d’arte (*) Un saggio per chi ama la moda ma anche per chi non la capisce e pensa che tutto sia riconducibile a una “provocazione”. Le sfilate sono un fenomeno di costume ma soprattutto una forma d’arte contemporanea: Calò ce le racconta da questa prospettiva. Edito da Einaudi.

Evaristo, Radici Bionde. Il racconto di un mondo in cui la tratta degli schiavi va dall’Europa all’Africa ma ad essere rapite e deportate sono le persone bianche, che coltivano la terra in Scozia, in Germania, in Spagna. Il romanzo racconta la vita di una schiava “bianca e bionda”, rapita da bambina, al servizio di una potentissima famiglia nera e i suoi disperati tentativi di scappare. Da pelle d’oca. Aiuta persino i meno empatici a comprendere cosa è stata la schiavitù delle persone nere. Edito da Sur.

Isaka, La vendetta del professor Suzuki. (*) Peaky Blinders incontra The Boys, vanno insieme in Giappone e beccano Kill Bill. Un romanzo ambientato in un Giappone violento dove gang e sicari si rincorrono al solo scopo di ammazzarsi. In mezzo un normalissimo professore, Suzuki, che vuole solo vendicare la moglie. È lui l’elemento quasi comico che rende il romanzo digeribile anche per chi ha lo stomaco sensibile. Edito da Einaudi.

Sukegawa, Il sogno di Ryosuke (*) Due ragazzi e una ragazza che non si conoscono accettano un lavoro su una piccola isola giapponese, priva di qualsiasi attrattiva. Uno di loro però sa bene dove sta andando. Un romanzo onirico che il mio cervello ha visualizzato come un cartone animato manga, pieno di personaggi delicate e di… caprette. Edito da Einaudi.

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