Berlino: cosa vedere in 3 giorni

Berlino è la mia città preferita. Somiglia a mille posti in cui sei stata e a nessuno contemporaneamente. C’è odore di felafel, birrette, pollo fritto e hamburger. C’è la Storia dell’Europa e la storia di milioni di persone. “Berlin is a bitch and then you marry” dice Tim Roeloff, artista visionario che ho conosciuto 10 anni fa al Tacheles – il famosissimo centro sociale ormai chiuso – e i cui collage mi accolgono ogni volta che rientro a casa.

Berlino Tim Roeloffs
Uno dei collage più famosi di Tim Roeloffs

Questa però non è la storia del perché amo Berlino, al punto di esserci stata sette volte in 10 anni. Questa è la guida alla città, la più completa che possa fornirvi. Con un solo disclaimer: Berlino è la capitale della musica elettronica, che a me non piace. Se siete qui per cercare nomi di locali dove andare a ballare, non siete nel posto giusto.

Berlino: cosa fare prima di partire

L’unica cosa da decidere è il periodo in cui andare. Il momento migliore è senza dubbio l’estate, quando le giornate sono lunghe e i berlinesi (originari e d’adozione) passano tutto il tempo possibile fuori di casa, tra parchi, quartieri e locali a metà tra il centro sociale e lo stabilimento balneare. Berlino merita molto anche nel periodo natalizio, quando si riempie di mercatini di Natale in ogni quartiere. 

Per visitare Berlino basta un weekend pieno. Assicuratevi di prendere il volo di ritorno la domenica sera tardi o il lunedì mattina, perché la domenica è il giorno in cui brulicano i mercatini delle pulci, dove mangiare e comprare cianfrusaglie a pochi euro.

La vita a Berlino non costa molto: si mangia con poco, si può girare a piedi e in bici e nella maggior parte dei locali non si paga l’ingresso. Potete quindi concedervi di spendere un po’ di più per dormire.

Non consiglio di fare la tessera per visitare le attrazioni principali, che dà diritto a sconti neanche tanto vantaggiosi.

Dove dormire a Berlino

A Berlino c’è un quartiere per tutti i gusti.

Il Mitte è il centro della città, turistico e pieno di alberghi abbastanza impersonali. È però ben collegato dalla metro ed è l’ideale se siete in vacanza con i bambini. La maggior parte dei receptionist parla italiano, le strutture sono pulite. Ma ci sono zero locali per uscire la sera.

Sempre nel Mitte, però, ci sono i dintorni di Oranienburger Tor che sono meno anonimi e, seppur turistici, danno un assaggio abbastanza onesto della città.

Kreuzberg è il quartiere dove si concentra gran parte della movida. Ma non vi aspettate il glamour. Qui è tutto molto… centro sociale. Anche se negli anni il quartiere è diventato più pulito, le sistemazioni migliori che troverete sono appartamenti su airbnb e ostelli. Ideale se siete a Berlino per fare vita notturna.

Il mood di Kreuzberg

Prenzlauerberg è il giusto mix tra vita notturna un po’ hipster, centro storico e vita di quartiere e lo preferisco agli altri due. È però un po’ caro – decisamente di più di Kreuzberg – e i locali sono più intimi e meno affollati.

Cosa vedere a Berlino

A Berlino si può andare a spasso nel tempo a proprio piacimento, perché ogni angolo di strada ti riporta nel passato. Che però non è affatto dorato, anzi. Cercherò di essere sintetica, risparmiandovi la lista di cose che potete trovare ovunque. Siate curiosi e leggete i cartelli accanto ai monumenti, dove è spiegato tutto alla perfezione (talvolta anche in italiano).

Il centro di Berlino: AlexanderPlatz e Nikolaiviertel

La grande antenna della televisione si vede da ogni parte della città e ne è il simbolo. Si trova al centro di Alexanderplatz che, come tutti i luoghi turistici, non ha granché da offrire, a meno che non vogliate salire in cima all’antenna. Io non l’ho mai fatto.

Photo by Niki Nagy from Pexels

A pochi passi trovate un finto quartierino storico, Nikolaiviertel, costruito dall’amministrazione di Berlino Est per celebrare i 750 anni della città. Si sviluppa intorno alla chiesa di San Nicola (unico edificio veramente storico) ed è talmente falso che fa il giro e diventa bello. Meta di turisti attempati, è un buono spot per fare una foto al duomo affacciati sulla Spree.

Porta di Brandeburgo e Reichstag
Se la porta val bene una foto e nulla più (la piazza di fronte è gremita di turisti e figuranti), il Reichstag merita un minimo di pianificazione. Si può entrare gratuitamente e salire sulla cupola, così come gratis sono le visite guidate. Bisogna però prenotarsi sul sito con largo anticipo.

Tiergarten

Parco meraviglioso che si espande di fronte al Reichstag, si può esplorare a piedi o in bici. La cosa più notevole da vedere è il monumento ai caduti sovietici, il mausoleo che celebra i soldati morti nella liberazione di Berlino durante la seconda guerra mondiale. I due carri armati che si stagliano ai lati sono stati i primi tank ad entrare nella città liberata. Fino agli anni ’90 si potevano trovare dei soldati sovietici fare la guardia d’onore.

Le Piazze di Berlino

Postdamer Platz 

Ai tempi del muro, qui c’era solo desolazione. Adesso è tutto estremamente moderno, con il Sony Center che occupa il centro della scena. Se siete appassionati di cinema, qui trovate il museo e il luogo dove si svolge il Festival del Cinema di Berlino. Ci sono dei resti di muro con cartelli che spiegano bene la Guerra Fredda. Piccola perla: in una stradina laterale c’è una torretta di guardia dell’epoca, che si può visitare (solo la mattina).

Postdamer Platz Photo by Wendelin Jacober from Pexels

Gendarmenmarkt è a detta di molti la piazza più bella di Berlino. Due chiese, una ugonotta e una protestante si guardano. Tra loro, la Konzerthaus. Nel periodo natalizio, questa piazza viene chiusa per uno dei mercatini di natale più belli che abbia mai visto. Sulla scalinata della Konzerthaus si svolgono concerti e spettacoli, mentre la piazza si trasforma in un affollatissimo villaggio natalizio dove mangiare e comprare oggetti natalizi. Io l’adoro.

Gendarmenmarkt

Il Checkpoint Charlie è forse la cosa più turistica e squallida della città. Figuranti vestiti da soldati americani e russi urlano e fanno foto con i turisti compiaciuti. Questo era l’unico punto di comunicazione tra le due Berlino, una sorta di passaggio diplomatico.

A pochi passi da qui, un ragazzo è stato ferito e lasciato a morire dissanguato, mentre le guardie americane e sovietiche stavano a guardare. Il suo corpo si trovava in una zona “cuscinetto” e nessuno, per ore, ha osato salvarlo.

Il muro di Berlino

Prendetevi mezza giornata per seguire le tracce del muro. Gettando lo sguardo ai vostri piedi, potete vedere dei piccoli sanpietrini messi in fila. Sono la traccia del muro, che attraversa tutta la città. Fa impressione vedere macchine parcheggiate sopra, famiglie che li calpestano ma forse è il modo migliore per esorcizzarlo.

Scendete alla fermata della metro Berlin Nordbahnhof, che durante la Guerra Fredda era una cosiddetta “Stazione Fantasma”. La metropolitana era accessibile solo ai cittadini di Berlino ovest, che durante i loro viaggi passavano anche da stazioni sotto la giurisdizione di Berlino Est. Queste stazioni erano chiuse e sorvegliate da militari, che incrociavano i loro sguardi con i passeggeri della metro, i cui vagano scorrevano pianissimo in prossimità delle stazioni fantasma.

Prendetevi del tempo per leggere tutti i cartelli che mostrano il percorso della metro dell’epoca.

Uscendo, vi troverete davanti il Memoriale del Muro di Berlino. Si tratta di alcuni frammenti di muro che si ergono su un prato. Qui è spiegato molto bene il sistema di sorveglianza. Siamo abituati a credere che il muro fosse solo un muro. E invece, qui si scoprono i vari livelli e i muri dietro al muro, con le strade per il pattugliamento, le torrette e il filo spinato. Troverete anche un muro di rame con tutte le foto delle persone che sono morte cercando di scappare da Berlino Est. È un’emozione molto forte: troverete sguardi di bambini e di vostri coetanei. Fermatevi a pensare con quale facilità voi siete arrivati a Berlino e siete liberi di muovervi. E poi guardate di nuovo quei volti.

Muro di Berlino East Side Gallery

L’East Side Gallery è il tratto più conosciuto del muro: un km e 300 metri di murales realizzati da artisti di tutto il mondo per celebrare la caduta del Muro. Andate presto se non volete trovare folla,  i turisti si sprecano anche qui. Non c’è bisogno che lo dica: non potete scrivere sul muro, anche se vedrete decine di nomi e date anche molto recenti.

Musei a Berlino

Il memoriale dell’Olocausto

Si divide in due parti. Da un lato l’installazione / labirinto di blocchi di cemento che simboleggia in maniera claustrofobica e irreale i rastrellamenti nella Berlino nazista. Sotto il labirinto c’è un museo gratuito che racconta l’Olocausto in maniera estremamente personale. Il filo conduttore sono le storie di persone e famiglie, con tanto di foto, documenti personali, lettere. È straziante. Se siete con bambini sotto i 14 anni vi sconsiglieranno la visita. Non c’è nulla di cruento ma è molto doloroso.

L’isola dei musei

La Museuminsel è un concentrato di arte in un isolotto artificiale sulla Spree (il fiume che attraversa la città). Ospita 5 musei, ognuno con straordinarie opere d’arte. Con un solo biglietto potete visitarli tutti, ma al momento (2019) alcuni di loro sono parzialmente chiusi per restauro delle opere. Il mio preferito è il Pergamonmuseum, dove potete trovare l’Altare di Pergamo – sì, quello vero, smontato pezzo per pezzo e rimontato qui dentro – e una delle porte di Babilonia. L’altare è in restauro fino al 2023. Se siete alla ricerca della famosa testa di Nefertiti, la trovate al Neues Museum. Accanto all’isola dei musei, il Dom, su cui si può salire. L’ingresso è a pagamento (8 euro circa).

Berlino: fine prima parte

Ovviamente questa non è la lista esaustiva di tutto quello che c’è da vedere a Berlino, ma è quello che ragionevolmente potete vedere in 3 giorni.

Passeggiando da AlexanderPlatz alla porta di Brandeburgo potete ammirare la Humbolt University (dove hanno studiato Marx e Engels e ha insegnato Einstein), l’Opera di Berlino e Bebelplatz, dove i nazisti bruciarono pubblicamente i libri per la prima volta. 

Nel prossimo articolo su Berlino, invece, vi racconterò cosa e dove mangiare, in quali locali passare la serata e cosa comprare, tra centri commerciali hipster e mercatini delle pulci. 

Ti piacciono i viaggi e sei alla ricerca della prossima meta? Consulta le guide di TheWardrobe, alcune delle quali sono state scritte dalle lettrici del blog!

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