Bougainvillea: periodo ideale per concimarla e moltiplicarla. Scopri quando intervenire e come farla fiorire al massimo con tecniche semplici e naturali.
La bougainvillea colpisce subito per i suoi fiori accesi, ma per mantenerla sana e rigogliosa servono le cure giuste, fatte nel periodo corretto. Non basta lasciarla al sole e sperare nel miracolo: sapere quando concimarla e come moltiplicarla può davvero cambiare tutto.
Se si ha anche solo un balcone pieno di sole, questa pianta può diventare un punto focale incredibile. Ma serve qualche attenzione concreta, altrimenti si rischia di vedere tante foglie e pochi fiori.
È curioso come una pianta così “selvatica” abbia bisogno, in realtà, di un po’ di strategia. La bougainvillea, infatti, cresce in fretta e fiorisce abbondantemente solo se accompagnata con qualche gesto mirato. Niente di complicato, ma serve sapere quando darle nutrimento e quando e come moltiplicarla, senza improvvisare.
Il periodo migliore per concimare la bougainvillea (e come farlo bene)
Molti pensano che basti metterla in pieno sole e aspettare. Sì, il sole è fondamentale, ma da solo non basta. Una bougainvillea ben concimata fa la differenza, e si vede.
Il momento giusto per cominciare con il concime è la primavera, più o meno da fine marzo in poi. Quando le giornate iniziano ad allungarsi e le temperature salgono, la pianta si “risveglia” e inizia a crescere di nuovo.
Il concime ideale? Uno ricco di potassio, perché stimola i fiori. L’azoto invece andrebbe limitato, perché fa crescere tante foglie ma pochi colori. Si può usare un fertilizzante liquido ogni due settimane, oppure uno granulare da spargere una volta al mese. L’importante è iniziare in primavera e continuare fino a settembre.
Nei mesi più caldi, soprattutto se la pianta è ben assestata in piena terra, si può anche diradare un po’, ma mai smettere completamente. Invece, da ottobre in poi meglio sospendere tutto, perché la pianta entra in riposo e non ha bisogno di stimoli.
Un piccolo trucco che pochi conoscono? Aggiungere un pizzico di cenere di legna nel terreno può arricchire naturalmente il substrato e migliorare la qualità della fioritura. Non serve farlo spesso, basta una volta ogni stagione. E funziona davvero.
Moltiplicare la bougainvillea: ecco come ottenere nuove piante
Chi ha una bougainvillea in forma, prima o poi sente il desiderio di farne nascere un’altra. Magari per regalarla a qualcuno o per ampliare il proprio angolo verde. La buona notizia è che moltiplicarla è facile, anche senza pollice verde.
I due metodi più efficaci sono:
- la talea legnosa, da fare tra agosto e ottobre
- la talea semilegnosa, perfetta da maggio a luglio
Nel primo caso, basta prendere un ramo maturo, lungo circa 15 cm. Si taglia in modo obliquo e si rimuovono le foglie alla base. Si può immergere il taglio in una polvere radicante, anche se non è obbligatorio. Poi si pianta in un vaso con un mix drenante, tipo torba e sabbia. Il vaso va tenuto in zona luminosa ma non sotto il sole diretto, e il terreno va mantenuto umido (senza esagerare).
Con la talea semilegnosa, invece, si usa un ramo più giovane e flessibile. È un po’ più delicata ma tende a radicare più velocemente. Un trucco utile: coprire il vasetto con un sacchetto trasparente per creare una piccola serra. In entrambi i casi, bisogna aspettare almeno 4-6 settimane per vedere i primi risultati.
E se proprio non si ha fortuna con le talee? C’è anche la margotta, una tecnica un po’ più lenta ma molto affidabile, che consiste nel far radicare un ramo ancora attaccato alla pianta madre. Una volta che le radici sono visibili, si taglia e si rinvasa. Serve più tempo, ma è quasi infallibile.
Luce, potature e altre dritte utili
La bougainvillea è una pianta generosa, ma solo se riceve quello che le serve. Prima regola: luce piena. Deve stare al sole almeno sei ore al giorno, meglio se anche di più. In ombra o mezz’ombra, tende a fare solo foglie.
Poi c’è l’acqua. Attenzione ai ristagni: è meglio innaffiare poco che troppo. Il terreno deve asciugarsi bene tra un’irrigazione e l’altra. Se la bougainvillea è in vaso, è utile scegliere un contenitore con fori abbondanti e magari uno strato di argilla sul fondo.
Altro trucco? La potatura leggera. Dopo la fioritura, accorciare i rami stimola la nascita di nuovi getti. Non serve tagliare troppo, basta togliere le parti più lunghe o disordinate. Questo aiuta anche a mantenere la pianta compatta e armoniosa.
Un’altra cosa che può aiutare è il rinvaso ogni due o tre anni, soprattutto se la pianta è cresciuta molto. Il nuovo vaso dovrebbe essere leggermente più grande e il terriccio fresco, ben drenato. Dopo il rinvaso, meglio aspettare qualche giorno prima di concimare.
C’è chi la pianta e poi si aspetta una cascata di fiori senza fare nulla. Ma non funziona così. Serve cura, osservazione e un po’ di pratica. Però il risultato, quando la bougainvillea si riempie di colori, ripaga tutto.
E per chi vive in zone con inverni rigidi? Meglio spostarla in un luogo riparato, come una veranda o una serra fredda. Le radici non amano le gelate e basta poco per perdere mesi di crescita. Una semplice protezione termica può fare la differenza.
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